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venerdì 25 marzo 2011

Viaggio nell'inferno dei dimenticati

Quando si entra in un ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) si rischia di non uscire più. Su 376 internati dichiarati 'dimissibili' per ora solo 65 sono stati effettivamente rilasciati, mentre per altri 115 c'è stata una proroga della pena. Di questi ultimi, solo 5 sono internati perché ritenuti socialmente pericolosi,  gli altri restano dentro perché non possono essere affidati ai servizi psichiatrici territoriali. A fare il punto sullo stato dei manicomi criminali è la Commissione d'inchiesta presieduta dal senatore Ignazio Marino, che ha esplorato sei strutture psichiatriche: Montelupo Fiorentino, Aversa, Secondigliano, Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Emilia e Castiglione delle Siviere. Già lo scorso luglio la Commissione aveva denunciato le condizioni in cui versavano queste strutture. Oggi ci riprova con un documentario che racconta le condizioni in cui vivono gli internati. Non solo, i 'malati' sono costretti a vivere nella sporcizia e nel degrado: gli ospedali sono decadenti, coi vetri rotti alle finestre, l'umido che ristagna dai muri, le lenzuola strappate. "La Commissione  -  dice il presidente Marino  -  sta monitorando ogni settimana ciascuna struttura per avere notizie degli internati che da mesi o anni avrebbero dovuto essere dimessi, persone rinchiuse anche per rati minori, e mai più uscite a causa delle infinite proroghe delle misure cautelari". Ecco un viaggio nell'inferno degli Opg attraverso le immagini scattate dalla Commissione

Le foto

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