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mercoledì 12 settembre 2012

Libia, attaccato consolato americano Uccisi l'ambasciatore e tre dipendenti

La Casa Bianca conferma la morte del diplomatico, di uno 007 e di due marines e intensifica le misure di sicurezza in tutto il mondo. Obama: "Violenza senza senso". La sede di Bengasi messa a ferro e fuoco nella notte. La scintilla per una pellicola considerata blasfema, realizzata da un ebreo israelo-americano. Attaccata anche l'ambasciata in Egitto.

 

BENGASI - Chris Stevens, ambasciatore americano in Libia, era l'uomo del dialogo: è morto nei pressi del Consolato Usa di Bengasi, insieme a Sean Smith, agente dei servizi segreti e due marines. L'attacco alle sedi diplomatiche americane è stato sferrato nella notte da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film 'blasfemo' sulla vita del profeta Maometto 1, prodotto negli Usa. L'ambasciatore, profondo conoscitore del mondo arabo e inviato speciale presso il Consiglio nazionale transitorio a Bengasi durante la rivolta contro Muammar Gheddafi, sarebbe morto durante l'evacuazione dell'edificio dopo l'incendio: la sua auto forse colpita da un razzo, anche se la dinamica non è ancora molto chiara. 


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