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martedì 17 giugno 2014

Uccisa a calci, pugni e bastonate

Aveva 59 anni. Il convivente aspetta un giorno intero, poi chiama il 118: “Venite, sta male”. Arrestato. Un sospetto atroce: l’omicida ha infierito sul corpo?

Pietra L.
Ha ucciso la convivente di 18 anni più anziana di lui a calci, pugni e forse anche bastonate. Poi ha atteso quasi un giorno prima di telefonare al 118 e far scoprire il corpo. Tentando, non si sa con quanta lucidità, di nascondere la verità: «venite, c’è la mia compagna che sta male, non respira». Al medico del 118 è bastata un’occhiata al corpo della vittima, tumefatto e in parte già annerito, per capire che Alba Varisto, 59 anni, infermiera in pensione, era morta, morta ormai da parecchie ore. Lui, Fabiano Visentini, 41 anni, disoccupato, è stato fermato dai carabinieri di Pietra e Albenga arrivati pochi istanti dopo. Non ha opposto resistenza, è stato interrogato fino a notte fonda nella sede del comando compagnia di Albenga così come molti dei vicini di casa e i soccorritori del 118, i primi ad arrivare sulla scena del delitto. Con loro i carabinieri e il magistrato di turno, Chiara Maria Paolucci, stanno cercando di ricostruire la dinamica e soprattutto il movente dell’omicidio.

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