giovedì 18 settembre 2014

Referendum Scozia, è duello all'ultimo voto. "Determinanti i giovani"

Oggi alle urne. Gli ultimi sondaggi: 52-48 per il "no". Lettera aperta di Salmond agli elettori: "Riprendiamoci il Paese". Appello di Gordon Brown: "Attenti, la secessione è una grande trappola"

EDIMBURGO - Di giorno passeggio tra negozi, uffici e centri commerciali sulle cui vetrine campeggiano i poster per il "no" all'indipendenza: consumatore avvertito mezzo salvato, saliranno i prezzi e scompariranno posti di lavoro, se la Scozia esce dalla Gran Bretagna. Ma la sera seguo bande di ragazzi e ragazze che invadono silenziosamente le strade della città a piedi e in bicicletta, come un esercito guerrigliero, stringendo in pugno gessetti con cui scrivono "yes" su ogni marciapiede. Avranno 16 anni o poco più: l'età minima per votare, abbassata apposta dal governo autonomo del premier indipendentista Alex Salmond, fiducioso che saranno i giovani a fargli vincere questa battaglia. Tanto da assegnare loro pure una specie di "missione in famiglia", secondo lo Scotsman, quotidiano locale: convincere genitori e nonni, mediamente più prudenti, a votare "sì" fidandosi del giudizio di figli e nipoti.

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