sabato 11 ottobre 2014

Alluvione a Genova, allerta 2 sino a lunedì. Gabrielli: "Valutazioni sbagliate". E' il giorno degli 'angeli del fango'



Alluvione a Genova, allerta 2 sino a lunedì. Gabrielli: "Valutazioni sbagliate". E' il giorno degli 'angeli del fango'
Ragazzi al lavoro per liberare la strada  a Certosa (bussalino)

Si sente male una giovane volontaria, è grave al Galliera. Il papa telefona al cardinale Bagnasco che attacca: 'Bisogna fare le opere'. In arrivo i militari del Genio. Esonda l'Entella a Chiavari. Ferrero (Samp) ai presidenti di A: apriamo un conto. Rischio idrogeologico: allarme rosso. Scuole chiuse anche lunedì



Ci sono già 200 milioni di euro di danni solo alle strutture pubbliche, e l'allerta 2 (il livello più alto) continuerà fino alla mezzanotte di lunedì: le scuole resteranno quindi ancora chiuse. La Regione Liguria ha chiesto lo stato di emergenza. Ed è stata ancora una notte di paura a Genova, con il ponente cittadino colpito duramente dai fortissimi temporali che hanno nuovamente flagellato la città.

Due "bombe d'acqua" hanno allagato molte zone della città trasformando le strade in torrenti ed hanno invaso di nuovo scantinati e negozi.

Mentre il Papa chiama l'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco per esprimergli la sua solidarietà e chiedergli notizia su quanto sta accadendo, la viabilità è molto critica. I sottopassi sono chiusi. In Valbisagno Protezione Civile, vigili del fuoco e polizia municipale hanno fatto scattare l'allerta massima suonando le sirene per segnalare il pericolo perchè i torrenti avevano superato i livelli di guardia. Una frana è caduta sui binari ed ha interrotto la linea ferroviaria Genova-Ovada all'altezza di Borzoli. Non ci sono convogli coinvolti.

A Chiavari nuova esondazione del fiume Entella, al confine con Lavagna.

Gli 'angeli del fango' - Una ragazza di 27 anni che stava spalando fango in via Trebisonda, nel quartiere della Foce, si è sentita male ed è stata trasportata in codice rosso all'ospedale Galliera. La città è piena di giovani che, senza farselo chiedere, hanno preso in mano una pala e si sono offerti per aiutare i negozianti allagati. Sono i cosiddetti "angeli del fango", figli dei 'capelloni' che nel 1970, con la stessa generosità, scesero in strada per spalare il fango durante la precedente grande alluvione.


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