lunedì 6 ottobre 2014

Concordia, prima vittoria di Schettino. La Costa deve pagare l'avvocato

La compagnia marittima gli dovrà rimborsare rimborsi 26.000 euro da lui anticipati al suo primo difensore nella vicenda del naufragio del Giglio

Francesco Schettino vince un processo nella vicenda della Costa Concordia, che potrebbe essere il primo successo legale tra i procedimenti che sta sostenendo: in una causa civile ha ottenuto che la compagnia Costa Crociere gli rimborsi i 26.000 euro da lui anticipati all'avvocato Bruno Leporatti - suo primo difensore nella vicenda del naufragio del Giglio - per spese ed onorario.

La causa, segnalano anche alcuni media, è stata decisa con un decreto esecutivo dal tribunale di Torre Annunziata (Napoli). Nei patti tra armatore e comandanti, infatti, è prevista l'assistenza legale in caso di contenziosi e procedimenti, ma sono esclusi i casi di dolo o di colpa grave. Appellandosi a questi ultimi aspetti, Costa Crociere aveva risposto di no alle richieste di Schettino di pagargli il primo avvocato difensore. La compagnia gli negò la somma lasciando intendere che sia l'incidente probatorio nella fase di indagini preliminari dell'inchiesta sul naufragio, sia la successiva richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura di Grosseto, evidenziassero una colpa grave del comandante.  Quindi fuori dal contratto che lega l'armatore ai suoi capitani di nave.

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