sabato 25 ottobre 2014

Iran, Reyhaneh impiccata: aveva ucciso l’uomo che tentò di stuprarla

L'esecuzione è avvenuta all'alba. Secondo alcune fonti il figlio della vittima ha tolto lo sgabello da sotto i piedi della condannata. A nulla è servita la campagna internazionale per salvare la donna. A firmare la mobilitazione anche papa Francesco. La procura di Teheran ha motivato la sentenza dicendo che si è trattato di omicidio premeditato e non legittima difesa

La giovane iraniana Reyhaneh Jabbari è stata impiccata all’alba del 25 ottobre. La ragazza, di 26 anni, era stata condannata a morte per l’uccisione dell’uomo che voleva stuprarla. Secondo alcune fonti, il figlio della vittima ha tolto lo sgabello da sotto i piedi della ragazza. A dare la notizia della morte è stata la famiglia della donna. La madre della condannata, Shole Pakravan, non ha assistito all’esecuzione ed è rimasta tutta la notte fuori dalla prigione. Poco dopo l’alba ha scritto su Facebook: “Mia figlia con la febbre ha ballato sulla forca”. I genitori erano stati convocati nel carcere di Rajayi Shahr a Karajper, vicino a Teheran per vedere Reyhaneh l’ultima volta prima di essere trasferita nel carcere Gohardasht a Karaj dove è avvenuta l’impiccagione. Fuori dal penitenziario, un centinaio di persone si è raccolto intorno alla famiglia.

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