giovedì 9 ottobre 2014

Jobs Act, passa la fiducia. Senato, regolamento lanciato contro Grasso

Il governo incassa la fiducia al Senato con 165 si contro i 111 no sulla legge delega del Jobs Act. Due gli astenuti. I senatori presenti erano 279, votanti 278. La maggioranza era a 140. La giornata in Senato è stata caratterizzata dagli scontri e dalle critiche aspre della minoranza Pd.  Un 'Taverna show' ha animato il dibattito sul voto."Io qua ce sto', ma le garanzie voi mica ve le siete tolte e, anzi, le avete confermate pure a chi non ce sta piu'". La senatrice M5S osserva che "agli italiani sono rimaste solo le mutande: se gli interessa l'articolo, Renzi gli si prendera' pure quelle" e ironizza sul presidente del Consiglio: "E' arrivato questo ragazzotto, co' la manina in tasca, a pijacce in giro".

La fine del discorso è una 'profezia' sul malcontento degli italiani che sara' manifestato presto dai lavoratori a una lista di ex ministri dell'Economia, tra i quali viene peraltro inserito anche Tommaso Padoa-Schioppa, scomparso nel 2010. "E anche Renzi paghera'", promette la senatrice 5 Stelle.

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Licenziamenti, voucher, salario minimo: così il Jobs act cambia il lavoro

 

 

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