venerdì 31 ottobre 2014

Quell’sms al medico di famiglia per depistare chi cercava Elena Ceste

Il giallo di Asti, si indaga su un telo ritrovato vicino al corpo della donna

Asti
Nel luogo in cui sono stati trovati i resti di Elena Ceste la draga è scesa a tre metri di profondità e le ricerche proseguiranno ancora. Ieri i carabinieri hanno compiuto un sopralluogo nella casa di famiglia, per controllare la serra (già fotografata a gennaio) e verificare se manca parte della protezione. Un telo di plastica simile è stato trovato vicino al punto dove è stato trovato il cadavere. Michele Buoninconti è apparso provato dalla pressione dei media e ha chiesto aiuto ai militari. Sono molti i punti oscuri che gli investigatori stanno cercando di chiarire.

L’sms al medico
«Ho visto Elena quella mattina alle 8.30 era un con un uomo che l’ha trascinata per i capelli sino dentro la chiesa». È il testo di un sms inviato in estate, metà giugno, al medico di famiglia di Elena Ceste, Mario Gozzelino. I carabinieri nel nucleo operativo hanno accertato che il messaggio era partito da una cabina telefonica di Salerno, esattamente da Angri, paese d’origine del marito di Elena. Le videocamere che proteggono lo studio, avevano ripreso tempo addietro Michele che, uscito dall’auto, si era avvicinato alla targhetta, con gli orari e il numero di cellulare del medico, per poi allontanarsi. Come poteva l’autore dell’sms conoscere, a Salerno, proprio il numero del dottore di Costigliole d’Asti?

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