sabato 1 novembre 2014

Dopo l'alluvione, la rabbia e la ripartenza

Al Lido di Predosa (AL), luogo che sembrava destinato all'oblio fino a quando, nel 2011, Enrico Barigione decide di farlo risorgere, l'alluvione ha portato gravi danni e allagamenti. Alla rabbia del titolare, che si scaglia contro Stato, Comune e autorità, fa seguito la grande voglia di rimettersi in gioco e di un nuovo inizio per il Lido

PREDOSA - Ci siamo dedicati, attraverso la rubrica Lan, a molti luoghi abbandonati: Villa Minetta, l'areoporto, le fonti di Sardigliano. E' molto difficile che un luogo finito in abbandono torni a risorgere: il passare del tempo e l'incuria sono spietati. Abbiamo trovato un raro esempio di luogo abbandonato che è tornato a vivere. Negli anni '60 e '70 era uno dei ritrovi più in voga della nostra zona, e attirava sia famiglie con bambini che amanti della notte e della bella vita.

Stiamo parlando del Lido di Predosa. Aperto nel 1962 da Cichero sulle sponde dell'Orba, un torrente tristemente noto per le sue improvvise piene, restò attivissimo fino al 1977. Molti bambini di allora ricordano il trenino che girava per la piana antistante, vera attrazione del Lido. Le foto dell'epoca ci ricordano che a quel tempo era possibile anche affittare pedalò e barche per un giro sul fiume.

L'Orba è un torrente molto bello. Nasce sul monte Reixa, nell'appennino ligure, e dopo 68 chilometri si getta nel Bormida. Lungo il suo corso dà vita al lago di Ortiglieto e al famoso canyon, raro esempio di questa conformazione in Italia. Ma la sua bellezza si può trasformare in terribile violenza distruttiva: nell'agosto del 1935 eccezionali precipitazioni gonfiarono talmente le sue acque che la diga posta sul lago di Ortiglieto cedette, rilasciando una ondata che devastò il suo corso e causò 115 morti

Fu ancora per colpa dell'Orba se il Lido di Predosa, nel 1977, cessò una prima volta la sua attività. Anche quell'anno ci fu un alluvione molto grave che causò 13 morti in Provincia e che spazzò via il Lido. Cichero decise di abbandonare di fronte a tanto scempio. Ci furono vari tentativi di far ripartire l'attività: negli anni '80 il Lido diventò una pizzeria, ma ebbe poca fortuna e poca vita. Negli anni '90 il Lido si presentava come un vero e proprio luogo abbandonato: il trenino che aveva fatto divertire tanti bambini restava arrugginito come monumento ai bei tempi andati.

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