domenica 2 novembre 2014

“Eravamo lì vicino, ma il marito ci disse di cercare altrove”

Dai soccorritori nuovi dubbi sul racconto di Michele Un sacerdote: parlai con Elena, era agitata e addolorata

Asti
È una calma solo apparente quella che circonda l’inchiesta della procura di Asti sulla morte e l’occultamento di cadavere di Elena Ceste. Gli inquirenti hanno tracciato una road map, che si incentra sulla conclusione dell’autopsia, prevista per la fine della settimana. Poi ci saranno i funerali di Elena e sarà importante sapere se il marito, Michele Buoninconti, sarà (o no) a fianco di genitori e sorella della vittima. Il corpo potrebbe essere trasferito a Govone, paese originario della famiglia Ceste.

Gli ultimi ritrovamenti hanno permesso di ricostruire quasi completamente lo scheletro: ossa e frammenti sono stati scoperti sotto il corpo, anche a una certa distanza. Niente di strano: la mutate condizioni geologiche del terreno, a causa dell’incedere delle stagioni, dell’alternarsi tra piogge, gelo e alte temperature, hanno provocato mutamenti e spostamenti del cadavere. 

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