lunedì 24 novembre 2014

Genova, dopo acqua e fango Caporetto dei consumi. Danni alle imprese per 160 milioni di euro

Un mese e mezzo da incubo per la città mette in ginocchio anche il turismo


Centocinquanta milioni di danni per le imprese commerciali artigianali in provincia di Genova. Dodici milioni in meno di fatturato per il settore turistico alberghiero in Liguria. Tre alluvioni in un mese e mezzo mettono in ginocchio l'economia. Non ci sono solo le 320 famiglie evacuate, gli 80 palazzi sgomberati, le centinaia frane che ogni giorno fanno capire come il territorio sia fragile, la lunga lista delle somme urgenze che toccando quota 70 fanno conquistare a Genova il triste primato di "caso europeo". Il fango e la pioggia sono piaghe che azzerano il futuro di commercianti, di tante realtà che dal 2011 stentano a rialzarsi e ora devono fare i conti con un'altra emergenza. Con la pioggia svaniscono i sogni di tanti piccoli imprenditori vittime della crisi, che aspettavano il Natale per rimettersi in sesto. Alluvioni e frane  -  secondo i dati di Unioncamere  -  sono la principale causa delle diminuzione del business in Italia (68,5%), seguiti dall'inquinamento ambientale (15,1%) e dai terremoti (6,5%).

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