mercoledì 12 novembre 2014

I lavori mai fatti (ma finanziati) che avrebbero salvato Chiavari

Il caso/ Gli esperti del governo avevano chiesto un'accelerazione della procedura
QUANDO si parla di "disastro annunciato" - come accade in ogni calamità naturale italiana, piccola o grande che sia -  bisognerebbe tenere sempre bene a mente la storia del torrente Entella, la causa di più della metà delle alluvioni liguri. Perché il disastro in questo caso non è soltanto "annunciato" ma anche finanziato, pagato, tecnicamente risolto. Eppure l'esito è sempre uguale e identico ogni volta che viene giù acqua più del normale: allerte, esondazioni, purtroppo vittime.

E' dal 2002 che la provincia di Genova ha 8 milioni di euro in cassa, arrivati dal ministero dell'Ambiente, per "la sistemazione idraulica del tratto terminale del fiume Entella". Esattamente quello che ha inondato Chiavari. In 12 anni, però, mai nessuno ha toccato quei soldi. Non un cantiere è stato aperto, per rinforzare gli argini e mettere in sicurezza l'area. Tutto è rimasto com'è adesso, fragile.


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