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martedì 4 novembre 2014

L’allarme di Bankitalia: «Pensioni a rischio se il Tfr resta in busta»

Legge di stabilità - Timori anche per i tagli alle Regioni: «potrebbero aumentare le tasse locali»

L’audizione in Parlamento del vicedirettore generale Signorini: «Cruciale che sia provvedimento temporaneo, altrimenti i giovani avranno rendimenti bassi»

Il provvedimento che consente ai lavoratori di scegliere se farsi riconoscere in busta paga la quota mensile di Tfr che attualmente viene accantonata deve essere limitato nel tempo. In caso contrario ci potrebbero essere gravi ripercussioni sul fronte delle pensioni e, in particolare, per quelle dei più giovani che rischiano di maturare rendimenti tropo bassi. Lo ha spiegato il vicedirettore della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, nel corso dell’audizione sul Ddl di stabilità davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Signorini ha espresso un giudizio complessivo non entusiasmante sulla manovra del governo, sottolineando che lo stesso esecutivo «ipotizza un modesto effetto espansivo». In ogni caso, ha aggiunto, «l’impatto della manovra sul prodotto dipenderà tra l’altro dalle modalità con cui verranno effettuati i risparmi di spesa». In questo «momento di prolungata stagnazione e l’incertezza internazionale», ha poi evidenziato, «sarà cruciale l’effetto sulla fiducia di famiglie e imprese, che può essere rilevante se le misure adottate saranno percepite come un orientamento duraturo di politica economica».

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