giovedì 18 dicembre 2014

Giallo di Elena Ceste, si attende la svolta

Dopo l’assedio mediatico, il marito “si sbarazza” del televisore

Il televisore abbandonato davanti al cancello di casa

Costigliole(AT)
Sono passati ormai due mesi dal ritrovamento del corpo di Elena Ceste e i funerali sembrano ancora lontani. Per dare degna sepoltura alla mamma di Costigliole, scomparsa lo scorso 24 gennaio e poi ritrovata dopo quasi nove mesi in un canale a poche centinaia di metri da casa, bisogna pazientare almeno fino a inizio anno. 

Un solo indagato
L’unico indagato rimane il marito Michele Buoninconti per «omicidio e occultamento di cadavere». Lui fa il papà premuroso, accompagna i quattro figli, a scuola, li segue, li cura. Ieri era a casa, ma ha già ripreso la sua attività in forza ai vigili del fuoco ad Alba e, ha chiesto il trasferimento ad Asti, nella caserma dove aveva iniziato, dove arriverà a metà gennaio. Mantiene anche i rapporti con i genitori di Elena come conferma Carlo Tabbia, legale della famiglia Ceste: «In primo piano ci sono quattro bambini che hanno bisogno di riprendere la quotidianità e di un po’ di serenità - dice l’avvocato - i nonni hanno passato la domenica con i nipoti e li hanno accuditi in più occasioni quando Michele è andato al lavoro. Si stanno organizzando anche per passare in Natale insieme, come avevano fatto gli anni prima».

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