giovedì 18 dicembre 2014

In arrivo sforbiciate fra i 217 uffici postali della provincia: preoccupati i sindaci dei paesi

Si profilano gravi disagi per le popolazioni di piccoli centri e frazioni
 
Alessandria
Ancora non è chiaro quanti e quali siano quelli a rischio. Eppure il piano strategico 2015 - 2019 di Poste Italiane, presentato a Roma dall’ad Francesco Caio, impensierisce gli amministratori dell’Alessandrino, per la voce insistente di una sforbiciata agli uffici postali, nelle pieghe di un percorso che porterà alla privatizzazione dell’azienda.
 
«Nel caso, sarebbe un altro tassello della strategia che, dal 2011, mira a cancellare i piccoli Comuni. Cosa vorrebbe dire per i nostri anziani non avere più la Posta sotto casa?» sbotta Franco Ravera, sindaco di Belforte e presidente dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma, 9 Comuni e 9 mila abitanti sulle alture dell’Ovadese. Matematico che in una provincia di paesi - bonsai, con tanti piccoli sportelli, ci si senta più esposti che altrove a un nuovo colpo di mannaia. Stando ai dati di Poste Italiane, al momento sono 217 gli uffici in provincia, suddivisi tra le filiali «Alessandria 1» e «2», 27 in più del numero dei Comuni (190).

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