venerdì 5 dicembre 2014

L’America in marcia per i neri: proteste e arresti

Sale la tensione. A Phoenix un afroamericano disarmato ucciso da un agente in strada

Cresce la protesta a New York contro le violenze della polizia sui neri. I manifestanti hanno provocato la chiusura del ponte di Brooklyn, dell’Holland Tunnel e della West Side Highway di Manhattan, paralizzando il traffico. Decine gli arresti: 50 persone sono state fermate nella notte a New York. La rabbia per la mancata incriminazione dell’agente Daniel Pantaleo che ha soffocato l’afro-americano disarmato Eric Garner, è esplosa anche a Chicago, Orlando, Baltimora, Boston e Seattle, dove si è sfiorato lo scontro tra manifestanti e poliziotti. A Washington un corteo si è diretto verso Capitol Hill, anticipando la marcia organizzata per il prossimo 14 dicembre.
A guidare il corteo verso il ponte di Brooklyn, nella Grande Mela, è stata Costance Malcom, mamma del 18enne Ramarley Graham ucciso nel 2012 da un poliziotto mentre era a casa, nel Bronks, disarmato. «Hanno ucciso mio figlio nella mia casa. Non rappresentava una minaccia per nessuno e l’hanno fatto fuori come se niente fosse - ha denunciato - dobbiamo far sentire la nostra voce, siamo stanchi, dobbiamo reagire». Vicino al Barclays Center sono state allineate delle finte bare con i nomi delle vittime della polizia.

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