venerdì 15 maggio 2015

Le famiglie di Gavi: «I lavori sul Lemme aggravano il rischio alluvione»

Gavi (AL)  “Liberare” il torrente Lemme da un accumulo di ghiaia per evitare il rischio di allagamenti in caso di piena. Lo chiedono i residenti di via Bosio all'amministrazione comunale di Gavi, con una lettera al sindaco Nicoletta Albano.
 
La preoccupazione delle famiglie, una quindicina in tutto, nasce da alcuni lavori di dragaggio del letto del torrente effettuati lo scorso autunno e al conseguente accumulo di ghiaia sulla sponda destra del corso d'acqua, nel pressi del guado. Lavori che «hanno creato un argine artificiale alto diversi metri e di molto superiore a quello naturale, esistente da tempo e mai oltrepassato dalle piene del torrente», rilevano i residenti.

Gli eventi alluvionali di ottobre e novembre hanno però fatto franare la “collinetta” di ghiaia portando a un restringimento del letto e a una deviazione del corso naturale del torrente. Ora l'acqua, scrivono i residenti, «scorre contro la sponda sinistra, in uno stretto canale, come non era mai accaduto. Le ricordiamo - proseguono nella missiva indirizzata al sindaco – che la riva sinistra, da via Berti a oltre il guado, ad ogni piena consistente del Lemme rischia di essere invasa dall'acqua perchè, oltre ad essere protetta da un argine già molto eroso e più basso del destro, è quella dove la forza dell'acqua batte direttamente e con maggior violenza».

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