lunedì 4 maggio 2015

Scontri No Expo a Milano, per dare un nome ai black bloc al setaccio anche tracce di Dna

Prelievo per 14 greci: il materiale sarà confrontato con quello trovato in strada. Gli investigatori vaglieranno anche foto e video girati da passanti e cittadini

Le strade ingombre di caschi, scarpe, abiti: preziosi per il Dna

Milano
È chiaro che questa volta saranno le indagini a fare la differenza per lavare “l’onta di Milano” di venerdì scorso. Non a caso per la prima volta alcuni manifestanti fermati, 14 greci trovati all’Esselunga di via Washington mentre facevano la spesa - pedinati fin dal giorno del corteo -, sono stati sottoposti a un prelievo forzoso del Dna. La traccia genetica verrà confrontata con quelle che saranno estratte dai caschi e dai vestiti lasciati sulla strada dagli antagonisti dei “blocchi neri”.

Pronti gli arresti
Se ci saranno corrispondenze, scatteranno gli arresti. Anche in patria, visto che i greci fermati e tutti identificati, sono poi stati rilasciati e rispediti a casa. In carcere invece i 5 francesi arrestati a Genova dentro un appartamento “covo” nel centro storico nel quale avevano nascosto biglie, bulloni, tute nere, maschere antigas, scontrini di pedaggi autostradali del primo maggio e, soprattutto, mappe e indirizzi di Milano. 

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