martedì 16 giugno 2015

L’Italia pronta a impedire lo sbarco degli immigrati salvati da navi straniere

L’ultimatum di Renzi mira però a sbloccare la trattativa con l’Ue sulle quote


ROMA
Il telefono «rosso» è a Palazzo Chigi. Solo il premier può decidere la risposta italiana alla chiusura dell’Europa. Al Viminale si studiano tutte le opzioni possibili arricchendo così il dossier che Renzi ha sulla sua scrivania. Arrivando a ipotizzare anche la soluzione tecnica di concedere ai richiedenti asilo dei permessi viaggio validi tre mesi. E di fronte al rifiuto dei Paesi europei delle quote di migranti di cui dovrebbero farsi carico, l’Italia potrebbe decidere di interdire lo sbarco di migranti salvati da navi militari europee nelle acque internazionali vicino a quelle libiche. Sono misure dure, che mettono in discussione anche Triton, l’operazione di Frontex, la polizia europea di frontiera, che certo potrebbero sollevare critiche accese dall’Europa. Ma sia a Roma che nelle capitali europee si spera che un compromesso alla fine si riesca a trovare. «Se non fosse così - spiega un’autorevole fonte di Palazzo Chigi - il piano B sarebbe un piano organico alternativo, invece noi crediamo nella proposta Juncker e quello di Renzi è un ultimatum all’Europa perché si faccia carico del problema e non lasci l’Italia da sola».

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