mercoledì 8 luglio 2015

Ungheria, muro con Serbia ed espulsioni rapide: il Parlamento approva la legge

La barriera annunciata dal ministro degli esteri Peter Szijjarto si farà. Amnesty International:"Nel 2014 più della metà dei rifugiati e migranti che avevano attraversato il confine con l'Ungheria dalla Serbia ha viaggiato dalla Grecia lungo la rotta dei Balcani occidentali". Dal 2010 Il numero di persone bloccate alla frontiera è aumentato del 2.500%

Il Parlamento ungherese ieri sera ha approvato con i voti della maggioranza governativa e degli estremisti nazionalisti di Jobbik una legge che prevede l’espulsione con procedura accelerata degli immigrati dall’Ungheria e la costruzione di una barriera di filo spinato lungo la frontiera con la Serbia.

“Nel 2014 – secondo l’ultimo report Amnesty International – più della metà dei rifugiati e migranti che avevano attraversato il confine con l’Ungheria dalla Serbia ha viaggiato lungo la rotta dei Balcani occidentali dalla Grecia, la maggior parte attraverso l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia”. Il percorso “nonostante i rischi è più sicuro di quello attraverso il Mar Mediterraneo”. Secondo Gauri van Gulik, vicedirettore di Amnesty per Europa e Asia Centrale:”Serbia e Macedonia sono diventate un ricettacolo per le ondate di profughi e migranti che in Europa nessuno sembra voler ricevere”. Il numero di persone bloccate alla frontiera tra Serbia e Ungheria dal 2010 è aumentato del 2.500% (salendo da 2.370 a 60.602).

In realtà quella approvata dal Parlamento in Ungheria non è una nuova legge ma, tecnicamente, una modifica della normativa esistente sull’immigrazione che limita il diritto d’asilo di migranti e rifugiati in Ungheria dopo che quest’anno è stato raggiunto il numero record, circa 67 mila.

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