lunedì 28 settembre 2015

Mas: ciao Spagna, vince la democrazia Artur, l’uomo che vuole spaccare la nazione

Barcellona - Se le piazze erano piene, pienissime, le urne non hanno tradito, con tanto di affluenza record, 77%. Al Born, nel cuore ribelle del centro di Barcellona, si abbracciano tutti: «Magari non domani mattina, ma presto ce ne andremo». Piangono gli anziani che in ogni frase rievocano Franco, «non potevamo nemmeno parlare la nostra lingua», saltano i giovani, che spagnoli non si sono mai sentiti «guardateci, cosa c’entriamo con quelli?».

Per la strada alcuni festeggiano, altri restano a casa, ma lo sconcerto è condiviso: «Che succede domani?» si chiedono pensando a tutte le catastrofi che i nemici dell’indipendenza hanno preconizzato, banche in fuga e Europa ostile.

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