venerdì 2 ottobre 2015

Allagamenti e sfollati, ancora emergenza a Olbia

La città rivive l’incubo dell’alluvione 2013. Disagi anche nel Nuorese e nel Cagliaritano


Olbia 
Piove ancora, senza tregua. E l’emergenza a Olbia non è ancora passata. I fiumi che attraversano i quartieri sono sempre più grossi. La notte non sarà tranquilla: né per gli sfollati né per chi dormirà con l’eco del temporale. Gli argini che “proteggono” le case non hanno retto e l’onda di acqua e fango è arrivata a più riprese nelle abitazioni. Durante la mattinata e poi di nuovo di pomeriggio, quando i torrenti hanno trascinato fino al mare tutta l’acqua accumulata sulle montagne.

La città già piegata dal Ciclone Cleopatra nel 2013 oggi si è ritrovata ad affrontare una situazione quasi identica. Perché i problemi qui sono sempre gli stessi: le case troppo vicine ai fiumi, gli argini bassi e i ponti che creano giganteschi tappi. Gli operai del Comune ne hanno abbattuto tre: uno era stato costruito dalla Protezione civile dopo l’emergenza del 2013. Uguale, con gli stessi problemi. Tanto che oggi ha rallentato il deflusso del Rio Saligheddu, provocando la prima inondazione che ha raggiunto le villette vicine. Centinaia di case ora sono invase dal fango: le stesse che due anni fa erano state sommerse. I proprietari stavano ancora completando la ristrutturazione e molti hanno contratto un mutuo. E ora i lavori sono tutti da rifare. 

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