mercoledì 21 ottobre 2015

Quel maledetto ultimo collegamento Intercity

Sono ottantaquattro treni che in tutta Italia potrebbero finire su un binario morto, lasciando a piedi 60 mila pendolari. La causa? Il contratto tra Stato e Trenitalia scaduto a fine 2014 e non ancora rinnovato. Un pasticcio scoperto dai parlamentari grillini che potrebbe costarci una nuova infrazione europea

Una rivoluzione sui binari: dal 14 dicembre rischiano di sparire dalla circolazione 84 Intercity in tutta Italia. Cancellata, con un tratto di penna, la classe intermedia tra il regionale e l’alta velocità. Ridotti i collegamenti notturni e diurni tra 200 città grandi e medie come il treno tra Pescara-Bari, Torino-Genova, Venezia-Bologna e Firenze-Perugia.

Se il ministero delle Infrastrutture non firmerà un nuovo contratto con Trenitalia ottanta di questi collegamenti potrebbero essere soppressi: addio al Reggio Calabria-Taranto, Ancona-Roma, Firenze-Roma, e Milano-Ventimiglia. Il motivo è semplice: il contratto di servizio per il trasporto universale tra Stato e ferrovie è scaduto alla fine del 2014 e le carrozze hanno continuato a viaggiare in proroga per altri dodici mesi. Scaduto questo termine andrebbe tutto messo a gara, ma ci vorrebbero altri mesi di autorizzazioni e timbri.

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