giovedì 5 novembre 2015

Mafia Capitale, via al processo. Il legale di Carminati: "Parlerà ma non ha rivelazioni da fare"

Ressa nella cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. E l'avvocato di Buzzi presenta una nuova richiesta di patteggiamento, già respinta in precedenza dalla procura: "A Roma la mafia non esiste". Odevaine: "Ho fatto degli errori, sto collaborando". Scintille tra i legali della difesa e i pm. No dei giudici alla presenza in aula dei vertici dell'organizzazione

Massimo Carminati "è pronto a parlare" e "si difenderà" anche se "non ha rivelazioni da fare", Salvatore Buzzi non ancora. I due personaggi chiave dell'inchiesta di Mafia Capitale - l'ex Nar e il capo delle cooperative, ritenuti a capo dell'organizzazione che fino allo scorso anno ha operato a Roma e nel Lazio corrompendo pubblici funzionari, amministratori di società ed esponenti politici - nell'aula Occorsio del tribunale di Roma dove si è aperto oggi il maxi processo appaiono solo in video. Collegati, per ragioni di sicurezza, dai rispettivi carceri in cui sono detenuti: il primo a Parma, il secondo a Tolmezzo, provincia di Udine. Una decisione che ha provocato subito lo scontro tra i legali, schierati a favore del ritiro del provvedimento, e i pm, decisi a tenerli fuori, come poi confermato dai giudici che hanno respinto le richieste della difesa.
  

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