martedì 22 dicembre 2015

Rai, con il canone in bolletta possibile il recupero di 420 milioni dall'evasione

La stima di Mediobanca combina la riduzione della tassa a 100 euro con un'evasione "fisiologica" al 5%, in linea con quella inglese. Oggi una famiglia su tre non paga, Milano evade più di Roma

MILANO - Ammonta a circa 420 milioni di euro la cifra che la Rai potrebbe recuperare grazie all'inserimento del canone nella bolletta dell'elettricità. E' la stima di R&S Mediobanca, che combina la prospettata riduzione della tassa dagli attuali 113,5 euro a 100 euro con un'evasione 'fisiologica' del 5%, in linea ad esempio con quella inglese. La Rai, cui attualmente i cittadini 'versano' un totale di 1,56 miliardi di euro, ha stimato in 600 milioni di euro - ricorda l'area studi di Mediobanca nell'annuale focus sul settore tv nel periodo 2010-2015 - i mancati introiti da canone, vale a dire quanto incasserebbe in più (alle condizioni attuali) se tutti pagassero il contributo dovuto. Con un canone annuo di 100 euro e un tasso di evasione a livelli inglesi, la televisione pubblica italiana vedrebbe salire oltre i 2,8 miliardi di euro il suo fatturato (inclusa la pubblicità), poco lontano dai 3 miliardi di ricavi di France televisions. Andrebbe inoltre ad avvicinarsi alla situazione delle omologhe europee anche il peso del contributo dei cittadini sul fatturato totale della Rai: il salirebbe infatti a rappresentare il 70% dei ricavi, dall'attuale 64%, contro il 77,7% della Bbc e l'82,4% di France televisions.

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