sabato 30 gennaio 2016

Andrea, anima generosa tradita dal cuore troppo grande

A 33 anni un infarto stronca Andrea Bergaglio. Gli abitanti di San Cristoforo (AL) lo ricordano come un giovane volenteroso, sempre pronto a dare una mano in paese quando c'era bisogno alla sagra o alla scuola materna. In sua memoria una raccolta fondi per la Fondazione Uspidalet

SAN CRISTOFORO – "Aveva un cuore grandissimo. Ma è stato proprio il cuore a tradirlo". Sta qui, in questa frase che gli abitanti di San Cristoforo ripetono increduli davanti ai manifesti funebri, l’essenza di Andrea Bergaglio, 33 anni, morto nella notte tra giovedì 28 e venerdì 29 gennaio per un malore, probabilmente un infarto.

Già, un cuore grandissimo. Perché nonostante il lavoro a Genova e i tanti impegni che ha ogni ragazzo di quell’età, Andrea riusciva sempre a trovare un po’ di tempo da dedicare al paese. Che fosse alla sagra degli agnolotti, a far friggere le patatine o a montare i tavoli, o che fosse all’associazione che promuove le attività della scuola materna, a intrattenere i bimbi con l’entusiasmo che solo le anime più sincere possono dimostrare, Andrea Bergaglio c’era sempre.

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