giovedì 14 gennaio 2016

Turchia bombarda posizioni Is in Iraq e Siria. Bambini yazidi rapiti per farne kamikaze

Il premier turco Davutoglu: la risposta all'attentato di Istanbul. Sarebbero 200 i morti. Secondo Mosca, uno dei tre russi arrestati per l'attentato di Istanbul è sospettato di legami con l'Is. Autorità curde a Cnn: 600 piccoli sequestrati nella provincia irachena di Sinjar, in duecento sono riusciti a fuggire. La testimonianza di un 12enne: "Ci dicevano: tornerete per uccidere i vostri genitori miscredenti" 

ANKARA - La Turchia ha bombardato obiettivi dell'Is in Iraq e in Siria.  Lo annuncia il premier turco Davutoglu, collegando il raid all'attentato di Istanbul. "Il nostro Paese effettuerà anche raid aerei se necessario e manterrà la sua posizione fino a quando lo Stato islamico abbandonerà le sue aree di confine", ha dichiarato il premier turco durante una conferenza degli ambasciatori turchi riuniti ad Ankara. Secondo fonti ufficiali turche, i miliziani uccisi sono duecento.

Da fonti delle autorità curde viene invece diffusa la notizia che seicento bambini yazidi sono stati rapiti dall'Is nella provincia irachena di Sinjar con l'obiettivo di usarli come kamikaze. Secondo le fonti, che hanno parlato con Cnn, duecento bambini sarebbero riusciti a scappare. Lo confermerebbe la testimonianza di un 12enne, tra quanti sono riusciti a dileguarsi, che ha raccontato alla Cnn di essere stato addestrato per diventare un attentatore suicida.


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