martedì 1 marzo 2016

LA VERGOGNA DEI DIPENDENTI DEL BELLAVITA ABBANDONATI A SE STESSI

Alessandria (Piero Evaristo Giacobone) – Continua il calvario dei 24 dipendenti del centro Bellavita Wellness Age Srl di Spinetta Marengo, con piscina tropicale, Hotel Diamante, Uci Cinema e pizzeria Rossopomodoro, il tutto sotto la cappella dei comunisti di Coopsette di Reggio Emilia, per cui è stata inoltrata domanda di fallimento proprio alla vigilia di Natale. Oggi i sindacati denunciato il fatto che le trattative per accedere alla cassa integrazione non ci sono state e la curatrice nominata dal tribunale di Reggio Emilia ha confermato che si va nella direzione della cessazione del rapporto di lavoro senza fare cenno agli ammortizzatori sociali. In una nota i sindacti denunciano che “i tentavi fatti con  l’amministrazione comunale alessandrina alla ricerca di soluzioni possibili, pur con l’apprezzabile impegno di tutti, non hanno condotto ad un risultato positivo”. I lavoratori, grazie anche all'interessamento dei sindacati, sono stati retribuiti fino al 19 gennaio, ultimo giorno dell’azienda in bonis prima della dichiarazione di fallimento da parte del tribunale. L’agonia del Villaggio Benessere Bellavita culminava nella crisi dell’ottobre scorso quando sembrava che il Governo potesse intervenire per salvarlo insieme alla controllante Coopsette, la cooperativa rossa di Reggio Emilia, nonostante i debiti giganteschi. Già a luglio i dipendenti non avevano riscosso la quattordicesima pagata poi a rate e non per l’intero.

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