martedì 8 marzo 2016

L’Ocse: «Discriminare le donne costa 12 miliardi l’anno»


Roma - Le disparità di genere nella società e nel mondo del lavoro hanno un impatto «sostanziale» sull’economia globale, con un costo in termini di reddito di circa 12 mila miliardi di dollari, pari al 16% del Pil mondiale. È il calcolo del Centro per lo sviluppo dell’Ocse, in uno studio pubblicato in occasione della giornata della donna.

La discriminazione nei confronti delle donne, sottolinea la presentazione dello studio, genera un duplice effetto negativo, perché «riduce sia il livello del capitale umano femminile, sia la partecipazione alla forza lavoro e la produttività totale». Se si riuscisse a eliminarla e a raggiungere la parità di genere, calcola sempre l’Ocse, nel 2030 il reddito pro capite medio mondiale arriverebbe a 9.142 dollari, ben 764 dollari in più di quello che si potrebbe ottenere se i livelli di discriminazione restassero quelli odierni. Un effetto che sarebbe benefico soprattutto per i Paesi meno sviluppati, che oggi subiscono più pesantemente l’impatto della limitata partecipazione femminile al mondo del lavoro sul loro reddito nazionale.

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