venerdì 29 aprile 2016

Napoli, svolta nelle indagini per la morte della piccola Fortuna, finita nella rete del pedofilo

Un arresto grazie alle testimonianze dei bambini: si tratta di Raimondo Caputo. La madre: "Devono marcire in carcere. Troppa omertà". Il procuratore: "Grave allarme sociale". Don Patriciello: "E' il peccato più orribile"



Gli adulti tacciono e i bambini si ribellano nel parco degli orrori. Dopo due anni di silenzi e di paura, grazie al coraggio dei più piccoli arriva la svolta nell'indagine per la morte di Fortuna Loffredo, gettata giù dal sesto piano dell'edificio, al parco Verde di Caivano. Secondo la ricostruzione dei magistrati: "La bambina è stata uccisa perchè si era rifiutata di subire l'ennesimo abuso". Arrestato un uomo con l'accusa di omicidio: si tratta di Raimondo Caputo, il convivente della madre dell'amica del cuore della bambina e madre anche di Antonio Giglio, un bambino morto in circostanze analoghe un anno prima di Fortuna.

La piccola Fortuna a soli sei anni ha detto no alle violenze ed è stata punita con la morte. Altri tre bambini, però, hanno alzato la testa e, nel silenzio del mondo di adulti che li circondava, hanno aiutato gli investigatori a incastrare la rete di pedofili. 


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