giovedì 9 giugno 2016

Morta di droga a 16 anni nei reparti abbandonati dell’ospedale Forlanini

La ragazzina, che era tossicodipendente, viveva in uno dei padiglioni dismessi e occupati abusivamente con la madre e altre persone. Il corpo trovato dalla mamma 

Una «girl» alla «fine», aveva scritto il 27 gennaio scorso in un sms alla madre. Sara Bosco, 16 anni, era scomparsa da due settimane dalla sua abitazione a Santa Severa. E proprio la mamma, Katia Neri, rivolgendo un appello a «Chi l’ha visto?», aveva manifestato timori che la figlia fosse finita in un brutto giro fra l’Ostiense e il Pigneto. Ieri mattina è stata ancora lei a chiamare i soccorsi dopo aver trovato la figlia priva di sensi su una lettiga arrugginita all’interno di un padiglione abbandonato nel Forlanini, l’ex ospedale al Portuense in gran parte ridotto a un vergognoso dormitorio per sbandati e spacciatori. Sara e anche la madre, secondo la polizia, frequentavano quel posto, e sembra ci dormissero spesso. La ragazzina, che aveva lasciato gli studi in una scuola a Ladispoli e aveva abbandonato anche una comunità di recupero da pochi giorni vicino Perugia, è stata probabilmente stroncata da un’overdose da eroina. Droga fumata, forse crack (insieme con la cocaina), che l’ha uccisa nella notte di martedì. Poi qualcuno l’ha abbandonata lì.

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