mercoledì 8 giugno 2016

Rosarno, dramma nella tendopoli: carabiniere ferito, spara e uccide immigrato

Nell'accampamento di San Ferdinando che ospita migliaia di braccianti impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro: la vittima Sekine Triore, 26 anni, veniva dal Mali: "Ha aggredito il militare con un coltello". Il sindaco: "Chiedo ad Alfano di smantellare il campo"



Un extracomunitario che tenta di accoltellare un carabiniere, il militare reagisce e spara un colpo di pistola che uccide l'aggressore.

Tragedia nella tarda mattinata nelle tendopoli di San Ferdinando, alle porte di Rosarno, baraccopoli di braccianti che nel periodo invernale ospita migliaia di immigrati impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro. Il militare è intervenuto insieme ad un collega per sedare una lite tra due ospiti del campo. Alla vista degli uomini in divisa, uno dei due avrebbe estratto un coltello e si sarebbe scagliato contro uno di loro. Il carabiniere però ha reagito e contro l'uomo ha esploso un colpo di pistola mortale. Questa almeno è la prima ricostruzione ma via via emergono nuovi elementi, non tutti concordi. Il bracciante ucciso da un colpo di pistola allo stomaco si chiama Sekine Triore, 26 anni, ed è originario del Mali. La lite sarebbe scoppiata all'interno di una sorta di bar abusivo allestito all'interno della tendopoli dove vivono centinaia di migranti ingaggiati per la raccolta dei vicini campi agricoli.


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