giovedì 25 agosto 2016

Terremoto, notte di scosse e ricerche dei dispersi. Il bilancio sale a 247 vittime

Si scava senza sosta alla ricerca di superstiti. Lo sciame sismico non dà tregua, alle 5.17 nuova scossa di magnitudo 4.5


Dare un nome alle vittime, cercare fra le macerie chi ancora non si trova, mettere in sicurezza gli edifici pericolanti, trovare un posto dove stare a chi ha perso tutto. Il giorno dopo il devastante terremoto di magnitudo 6 che ha colpito il Centro Italia sono queste le priorità. All’alba il bilancio è salito a 247 morti il bilancio di chi ha perso la vita. 190 nel Reatino e 57 nell’Ascolano. «Ma si tratto di un numero aperto», destinato a crescere ancora ha detto questa mattina Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile. Nella notte non c’è stata tregua. Per i soccorritori, che continuano a cercare i dispersi. Per la gente sfollata che ha sentito nelle tendopoli o in ricoveri di fortuna, le scosse che si susseguono, 460 dall’inizio dello sciame, la più forte di magnitudo 4.5 che era quasi giorno, alle 5.17. Sono 264 le persone ferite ricoverate nei diversi ospedali. L’emergenza di sangue è per il momento cessata grazie alle tante donazioni, ma c’è gente che non ha più nulla e ha bisogno di tutto il resto. Le prime luci hanno mostrato tutta la devastazione: Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, frazione di Arquata, sono paesi rasi al suolo. Sotto le costruzioni crollate la speranza è quella di trovare ancora persone in vita. Come la bambina di dieci anni salvata ieri sera, operata nella notte, sta bene. Un momento di gioia dopo i troppi di disperazione. Alle ricerche lavorano 880 pompieri, con 250 mezzi. In totale sono 5.400 gli uomini, tra le forze dell’ordine e i volontari, impegnati nei soccorsi.

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