venerdì 28 ottobre 2016

Decapitato a Lumarzo, il nipote Claudio in manette. La figlia di Crocco: «Se l’ha ucciso, ora marcisca in prigione»

Lumarzo (GE) - «Sono soddisfatta che i carabinieri siano arrivati a questo arresto, ma soffro due volte. Ho perso mio papà e so che a fare tutto questo sarebbe stata una persona alla quale ero legata da tempo. E alla quale papà aveva dato una mano in tutti questi anni». Daniela Crocco spunta dalle case della frazioncina con il compagno e circondata dai cani, un po’ suoi e un po’ di suo padre Albano Crocco, l’uomo di 68 anni ucciso e decapitato l’undici ottobre scorso nei boschi del paese di Craviasco, a Lumarzo.
 
Ieri mattina Daniela ha saputo che Claudio Borgarelli, il nipote di suo padre, era stato arrestato con l’accusa di aver assassinato il pensionato, ex infermiere del San Martino. Così ha preso i cani ed è tornata nel bosco: «Sono andata nel punto in cui è stato trovato il corpo. Ho voluto dire a mio papà che avevano arrestato una persona, ma che ora dobbiamo capire cosa succederà».

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