venerdì 23 dicembre 2016

Maugeri, confiscati a Formigoni case, quadri, auto e un negozio

Il Tribunale di Milano ha disposto al confisca di beni per 6,6 milioni. Tra Daccò, Simone, Passerino e Farina disposte confische per quasi 70 milioni di euro

Il Tribunale di Milano, nel condannare giovedì Roberto Formigoni a 6 anni di carcere, ha disposto anche la confisca di 6.626.961,96 euro a carico dell’ex governatore, tra quadri, quote di proprietà di sette «abitazioni» (da Sanremo a Lecco fino ad Arzachena), di due box, di un terreno, di un ufficio e di un `negozio´ a Lecco, oltre a tre auto e conti correnti. È quanto risulta dal dispositivo della sentenza di otto pagine letto oggi in aula. In totale, i giudici della decima sezione penale (Gaetano La Rocca, Angela Laura Minerva, Marco Formentin) hanno disposto confische a carico di Formigoni, del faccendiere Pierangelo Daccò, dell’ex assessore lombardo Antonio Simone, dell’ex direttore amministrativo Costantino Passerino e dell’imprenditore Carlo Farina per quasi 70 milioni di euro. La stessa cifra che i pm contestavano come uscita, attraverso false consulenze, dalle casse della Fondazione Maugeri (61 milioni) e del San Raffaele (9 milioni), soldi in parte serviti, secondo l’accusa, per corrompere Formigoni.

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