venerdì 20 gennaio 2017

Rigopiano, il ristoratore: «Ho dato l'allarme dopo il messaggio disperato di Giampiero, ma non mi hanno creduto»




«Ieri pomeriggio (mercoledì) ho ricevuto la chiamata di Giampiero alle 17.40. Mi chiedeva aiuto disperatamente. Diceva è “caduto, è caduto l'albergo”. Mi sono attivato subito, ho chiamato i soccorsi. Sono stato in contatto con lui più di una volta, fino alle 23. Poi mi ha richiamato stamattina (giovedì) dicendo che l'avrebbero portato in elicottero a Pescara. Mi ha detto più volte “ho perso tutto, ho perso tutto”». A riferirlo è Quintino Marcella, ristoratore di Silvi e datore di lavoro del cuoco Giampiero Parete, superstite della valanga sull'hotel Rigopiano.

«Ho contattato tutti i numeri possibili -  dice ancora . a cominciare dal centro coordinamento della Prefettura, ma non mi hanno preso in considerazione. Mi hanno risposto che avevano contattato poco prima l'hotel e che andava tutto bene. Mi sono qualificato, ho insistito. Conosco bene quella zona, io sono di Farindola. Ma niente. Allora ho iniziato a chiamare con insistenza tutti i numeri di pronto intervento. Intanto continuavo a ricevere e mandare messaggi da Giampiero.

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