lunedì 23 gennaio 2017

Rigopiano, si scava tra speranza e angoscia. Spunta una mappa: hotel costruito su detriti

Si lavora senza sosta confidando in una “sacca d’aria”. Mancano 22 persone all’appello, sette le vittime accertate. La pm: si indaga per disastro colposo e omicidio plurimo colposo


È iniziato il quinto di giorno di soccorsi e di speranza per le tantissime persone impegnate a scavare sotto le macerie e i detriti dell’Hotel Rigopiano di Farindola. La macchina dei soccorsi lavora, anche di notte, senza soste cercando di recuperare in vita altre persone. Finora sono undici i sopravvissuti, sette i morti accertati e 22 i dispersi. I soccorritori sperano di trovare in vita qualcuno in una “sacca d’aria” tra neve, detriti e strutture dell’albergo.


SI INDAGA PER DISASTRO E OMICIDIO PLURIMO COLPOSO
Sulla tragedia del Rigopiano è stato aperto «un unico fascicolo» contro ignoti, che riguarda tutti gli aspetti della vicenda, compresa la costruzione dell’hotel. Le ipotesi per cui si procede sono quelle di disastro colposo e omicidio plurimo colposo. La conferma arriva dal pm Cristina Tedeschini, procuratore aggiunto di Pescara in conferenza stampa non escludendo un successivo «spacchettamento» dei vari filoni di indagine.

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Da tutta l’Italia per liberare il resort inghiottito dalla neve 

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