venerdì 13 gennaio 2017

Sono padre, figlio e nipote gli aggressori degli “Hell’s Angels” nella sparatoria a Giaveno

Due i motociclisti feriti: uno è grave al Cto. Aperto un fascicolo per tentato omicidio
 
Giaveno (AL)
Sono tre italiani, padre, figlio e nipote, i sospetti aggressori della sparatoria di questa notte, giovedì, davanti al ristorante-rifugio Aquila di Giaveno. I carabinieri hanno raccolto importanti indizi che confermerebbero la loro presenza nel parcheggio dove è stato investito un primo motociclista e poi ferito alla testa, con un colpo di pistola, un altro componente degli Hell’s Angel. I militari hanno sequestrato, oltre alle auto utilizzate, anche due armi: una Glock calibro 40 e un revolver Smith & Wesson. I tre fermati risultano tutti residenti a Giaveno.

LE SGOMMATE E POI GLI SPARI
Tutto inizia alle 22,15, quando due giovani, a bordo di un Fiat Doblò, hanno raggiunto il piazzale ricoperto di neve e hanno iniziato a cimentarsi in sgommate e sbandate. Così è nato il primo diverbio con alcuni bikers associati all’«Hell’s Angels motorcycle club» di Torino, che ha la sua sede proprio in una delle sale interne all’hotel l’Aquila. Successivamente i due, dopo aver fatto ritorno alle rispettive abitazioni a Giaveno recuperando due pistole, sono nuovamente ritornati con due auto all’hotel, accompagnati dal padre di uno di loro. Hanno prima investito un uomo di 41 anni di San Giusto Canavese (ricoverato a Rivoli con lesioni alle gambe), poi hanno colpito alla fronte con un colpo di pistola un quarantaseienne di Villar Focchiardo, ricoverato ora in pericolo di vita al Cto. Prima di fuggire con due auto, gli aggressori hanno sparato colpi di pistola in aria: indagano i carabinieri della Compagnia di Rivoli e del Comando provinciale. I due feriti, rispettivamente di 42 e 47 anni, sono entrambi pregiudicati.

Continua qui

Nessun commento:

Posta un commento