venerdì 24 marzo 2017

Treviso, uccide l'ex fidanzata incinta di sei mesi perché non voleva riconoscere il figlio: fermato, ha confessato

Il ragazzo, 19 anni, ha rivenduto gli oggetti presi dal corpo della vittima: è stato incastrato grazie a questo elemento.
 
TREVISO - Non avrebbe accettato la gravidanza dell'ex fidanzata, che gli chiedeva di riconoscere il bambino, e il rifiuto che lei aveva opposto alla proposta di abortire. Durante una lite, l'avrebbe uccisa per questo, causando la morte anche del bimbo che la ragazza aveva in grembo. Poi ha nascosto il corpo, venduto la collanina che le aveva strappato dal collo e giocato i pochi euro ricavati al videopoker.

Mihail Savciuc, 19 anni appena compiuti, di Godega Sant'Urbano (Treviso), di nazionalità moldava, ora è in carcere, a Treviso, in stato di fermo indiziato di omicidio. Avrebbe ammesso le sue responsabilità alla polizia di Treviso. Domani è prevista l'udienza di convalida. La vittima, Irina Bacal, anche lei moldava, avrebbe compiuto 21 anni il prossimo agosto.


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