venerdì 26 maggio 2017

Addio a Laura Biagiotti, la signora che portò il Made in Italy nel mondo

In un soffio, come il suo celebre stile da bambola, Laura Biagiotti, classe 1943, se n’è andata. La morte della stilista è avvenuta questa mattina alle 2.47 nell’ospedale Sant’Andrea di Roma dove era stata ricoverata mercoledì sera alle 21,30 in seguito a un malore per problemi cardiaci . Nella notte le condizioni si sono subito aggravate per una presunta morte cerebrale poi accertata. Laura Biagiotti lascia la figlia unica Lavinia già da tempo al suo fianco nella guida della maison.

UNA COLONNA DEL MADE IN ITALY 
 
Scompare così, una delle colonne portanti di quella generazione del made in Italy, Armani, Ferrè e Versace, che negli anni ’80 lanciò la moda italiana nel mondo. Insieme a Krizia e alle sorelle Fendi, Laura fu una delle poche donne a tenere alta la bandiera del fenomeno. Negli anni ’80 il New York Times la incoronò “Regina del Cachemire” per la capacità di lavorare e trasfigurare questo filato sino farlo sembrare una pelliccia di mongolia. Laura Biagiotti però era anche la stilista del lino bianco per i celebri camicioni da bambola. E poi del rosso. Lo amava come i rubini che infilava alle dita e i coralli che portava al collo insieme alle forbici scaramantiche. Non è tutto. Biagiotti è stata anche la prima stilista a sfilare in Cina nell’88 e al Cremlino nel ’95.

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