domenica 23 luglio 2017

Banche, allarme Cisl: in sette mesi 17.500 esuberi

I numeri del sindacato First-Cisl. Il segretario Romani: "un'ecatombe occupazionale". Per gli istituti un onere da oltre 2 miliardi di euro

MILANO - Circa 17.500 esuberi definiti soltanto nei primi sette mesi dell'anno. È un vero e proprio bollettino di guerra quello pubblicato dall'ufficio studi di First Cisl sugli esuberi nel settore bancario. Si tratta di "un'ecatombe occupazionale", sottolinea il segretario generale, Giulio Romani. Il costo netto stimato per il sistema bancario è superiore ai 2 miliardi, escluse le uscite di Intesa Sanpaolo sostenute da 1,2 miliardi del Governo nell'ambito del salvataggio delle banche venete.

Andando nel dettaglio i numeri più rilevanti sono quelli riferiti ai gruppi bancari maggiori. Nel ripercorrere l'anno, a febbraio è stato sottoscritto in UniCredit l'intesa per le uscite di 3.900 dipendenti aprendo l'utilizzo del Fondo di solidarietà di settore fino a 54 mesi.

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