martedì 20 marzo 2018

Provinciale "Ovada Novi": almeno due settimane di lavori

Nuovo sopralluogo nella giornata di ieri con Provincia e Arpa: evidenziata una penetrazione molto estesa e profonda del gasolio. Chiesto alle imprese coinvolte un piano per la bonifica

OVADA - Assume proporzioni rilevanti il danno ambientale causato dall’incidente che martedì scorso ha coinvolto un tir rovesciatosi sulla provinciale 155 “Ovada Novi” mentre trasportava quasi 40 mila litri di gasolio. Quest’ultimo è penetrato in profondità nei terreni attorno all’importante snodo viario e in un’area particolarmente estesa. Il quadro è apparso più chiaro nel pomeriggio di ieri al termine del sopralluogo effettuato dai tecnici della provincia e dell’Arpa, alla presenza di un rappresentante dell’impresa coinvolta nella vicenda. “L’importante – ha spiegato Alberto Maffiotti, responsabile di Arpa – è proseguire nel lavoro portato avanti in questi giorni, eliminare la sorgente dell’inquinamento”. Tradotto: trasferire la terra intrisa del combustibile. Le ditte coinvolte, si è scoperto che il servizio di autotrasporto era affidato a una seconda azienda, dovranno in breve tempo presentare un secondo piano di bonifica, integrazione di quello già presentato la settimana scorsa. Nuovi carotaggi sono in programma nella giornata di domani. In un quadro del genere diventa difficile capire quando la strada sarà riaperta. “E’ impossibile – ha commentato al termine del sopralluogo Carla Marenzana, ingegnere della Provincia – I sondaggi sotto la strada hanno evidenziato una penetrazione molto profonda”.

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