martedì 24 luglio 2018

Migranti, Josepha non aveva lo smalto quando è stata salvata: ecco perché

Una delle ultime fake news diffuse in Rete mostra un’immagine della donna in mare con le unghie colorate di rosso. Lo smalto in realtà è stato messo a bordo della Open Arms nei giorni successivi al naufragio, durante la rotta verso Maiorca


Sui social network sono state diffuse negli ultimi giorni diverse immagini che mostrano Josefa, la donna camerunense soccorsa al largo della Libia dopo aver trascorso 48 ore aggrappata a una tavola di legno, con le unghie smaltate di rosso. Nelle fotografie twittate in diretta dai volontari di Open Arms e nei video che la ritraggono appena dopo il naufragio, però, le sue mani presentano i chiari segni dei momenti trascorsi in acqua. Josefa non ha nessuno smalto alle unghie quando viene salvata. Da lì la montatura virale: «È un'attrice», «non c'è stato alcun naufragio». Una montatura che acquista toni che vanno oltre le fake news. Lo smalto — però — appare qualche giorno dopo, quando la donna è stata presa in carico dalla nave diretta a Maiorca, il principale delle Isole Baleari. «Lo smalto sulle mani di Josepha è stato messo dal alcune volontarie a bordo della Open Arms, nei giorni dopo il salvataggio, per aiutare Josepha a rilassarsi, distrarsi e provare a dimenticare per qualche istante il dramma vissuto, raccontando quanto le era successo», racconta al Corriere della Sera Veronica Alfonsi, dell'Ufficio stampa italiano di Open Arms. «Le immagini che ritraggono la donna in acqua con lo smalto sono state ritoccate e sono chiaramente false, come il video che sta girando in questi giorni e che denunceremo. La storia era già stata raccontata tra gli altri anche da Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, a bordo della missione», continua. Camilli ha scritto su Twitter: «Josepha ha le unghie laccate perché nei quattro giorni di navigazione per raggiungere la Spagna le volontarie di Open Arms le hanno messo lo smalto per distrarla e farla parlare. Non aveva smalto quando è stata soccorsa. Serve dirlo?». Nemmeno questo ha placato l'odio dei commenti diffusi in Rete: «Sulla Open Arms ci si diletta con lo smalto», ha — tristemente — ironizzato qualcuno.

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