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sabato 24 novembre 2018

Francia, scontri e lacrimogeni in centro a Parigi. Il governo: “Le Pen incita i gilet gialli ai disordini”

I "giubbotti gialli" protestano contro l'aumento delle tasse sul carburante e chiedono di voler incontrare il presidente francese Macron. Il ministro dell’Interno Castaner ha apertamente accusato la leader dell'ultradestra, Marine Le Pen, di aver "incitato ai disordini", sottolineando la presenza di un centinaio di "sediziosi di estrema destra". La leader del RN: "Condanno le violenze ma la smettano di utilizzarle contro il movimento". Melenchon: "Mobilitazione del popolo"


È guerriglia urbana nel centro di Parigi. Cinquemila “gilet gialli“, secondo le stime del ministero dell’Interno, hanno invaso gli Champs-Élysées nonostante il divieto di assembramento e si sono scontrati con la polizia in assetto antisommossa, che ha risposto a colpi di manganelli e lanciando gas lacrimogeni. Il centro della capitale francese è in pieno caos, la polizia sta facendo uso anche di granate assordanti per tentare di disperdere i manifestanti che hanno innalzato barricate.

Il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner – secondo il quale a scendere in piazza oggi sono 81mila persone in tutto il Paese, 8mila nella capitale e 5mila sugli Champs-Élysées – ha apertamente accusato la leader dell’ultradestra, Marine Le Pen, di aver “incitato ai disordini” esortando i gilet gialli ad andare sugli Champs-Élysées, dove erano presenti dei “sediziosi di estrema destra“. La leader del RN ha risposto immediatamente: “Condanno le violenze ma la smettano di utilizzarle contro il movimento”.”Questa è la mobilitazione del popolo, anche se il governo vuol far credere che si tratta di gente di estrema destra e che sono poco numerosi”, ha commentato il leader dell’estrema sinistra radicale di France InsoumiseJean-Luc Melenchon. “Non sono né di estrema destra, né poco numerosi”, ha aggiunto. 

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