giovedì 28 febbraio 2019

Ma quanto spendi?!?

Il sito di analisi dei rendiconti del MoVimento 5 Stelle


TAVERNA PAOLA - Spese Telefoniche



Spese telefoniche

Questo parlamentare

Totale: € 17,751.15
Ogni mese (media): € 306.05

Il gruppo M5S

Totale: € 850,579.30
Ogni mese (media): € 14,665.16


In ordine decrescente

1. TAVERNA PAOLA (€ 17,751.15) 
2. GRANDE Marta (€ 14,692.04) 
3. SERRA MANUELA (€ 13,706.67) 
4. SARTI Giulia (€ 13,684.39) 
5. LEZZI BARBARA (€ 12,621.04) 
6. CRIMI VITO CLAUDIO (€ 12,468.35) 
7. COTTI ROBERTO (€ 11,471.60) 
8. RUOCCO Carla (€ 10,974.16) 
9. BUSTO Mirko (€ 10,212.84) 
10. GIARRUSSO MARIO MICHELE (€ 10,171.39) 

11. FICO Roberto (€ 9,936.04) 
12. NUGNES PAOLA (€ 9,673.62) 
13. CATALFO NUNZIA (€ 9,633.89) 
14. DE LORENZIS Diego (€ 9,603.03) 
15. CORDA Emanuela (€ 9,410.49) 
16. SIBILIA Carlo (€ 9,354.12) 
17. CAPPELLETTI ENRICO (€ 9,235.99) 
18. BULGARELLI ELISA (€ 9,202.06) 
19. NESCI Dalila (€ 8,934.75) 
20. SPADONI Maria Edera (€ 8,803.95) 


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Viaggio (incredibile) sotto i piloni degradati delle Autostrade A24 e A25

Scheletri di ferro, ruggine e pezzi di cemento. Da mesi va avanti il botta e risposta tra il Ministero di Toninelli e la società concessionaria. Indagano tre Procure. I fondi sono stati stanziati ma è difficile spenderli


Scheletri di ferro che sporgono dai pilastri. Ruggine ovunque e pezzi di cemento che si sgretola. Anche il ferro è talmente usurato che si spezza. Si presentano così molti piloni di una serie di viadotti presenti sulle Autostrade A24 e A25 (Strada dei Parchi). Alcuni sono altissimi, raggiungono anche 40 metri. Da mesi si discute del loro degrado tra un botta e risposta dei dirigenti del Ministero dei trasporti e quelli della società concessionaria che a vicenda scaricano le varie responsabilità. Sono stati stanziati quasi duecento milioni con il «decreto Genova» che però secondo uno dei vertici del Ministero sarà difficile spenderli e cominciare i lavori. Intanto ci sono tre procure che indagano sullo stato, sulla gestione e sulla manutenzione di queste strutture: le procure di Teramo, L’Aquila e Pescara. 

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Il 27 febbraio più caldo di sempre: 15° sopra la media

A Vittorio Veneto rispetto all’anno scorso ci sono 30° in più. E - parola di esperto - c’è di che preoccuparsi


VITTORIO VENETO (TV) Abbiamo gioito per lo scoppio improvviso della primavera. Ma queste temperature dovrebbero allarmarci. La giornata di oggi è stata il 27 febbraio più caldo di sempre. A Vittorio Veneto si sono toccati i 22° C e, se si guarda lo stesso giorno dello scorso anno, si sono registrati ben 30°C in più.  Nel 2018 a fine febbraio a Vittorio Veneto le temperature sono scese fino a -10, e il primo marzo ha nevicato. Una bella differenza.

A darci le esatte misurazioni, e a fornirci un’accurata analisi di queste, è il meteorologo vittoriese Andrea Costantini. ”In 9 anni di rilevazioni della mia stazioncina - riferisce Costantini - è la prima volta che si superano i 20°C a febbraio, ma non solo: abbiamo di slancio superato anche il record di massima precedente (fermo a circa 17°C), ma con distacco superiore ai 5°C netti. Oggi - fa notare - siamo circa 15°C sopra la media stagionale”.  “Stanotte - spiega ancora Costantini - c’erano 15° C, a causa del Fohn arrivato dalle Alpi. Un evento estremamente raro: a memoria mia non si era mai arrivati a tanto”.

mercoledì 27 febbraio 2019

Omicidio Rozzano, il fermato: "Quando ho visto mio suocero, ho avuto un black out" | Gli abusi sarebbero durati 2 anni

Il 35enne avrebbe parlato di un atto di "vendetta" e "giustizia privata" contro quellʼuomo accusato di aver abusato di sua figlia


"Quando l'ho visto ho avuto un black out improvviso e immediato". Lo ha affermato il 35enne fermato dai carabinieri per l'omicidio del suocero a Rozzano (Milano) giustificando l'atto di "vendetta" e "giustizia privata" contro quell'uomo accusato di aver abusato di sua figlia. Avrebbe parlato di un atto "istintivo" causato da un "black out mentale". Il fermato e il suo presunto complice saranno interrogati giovedì dal gip di Milano Elisabetta Meyer.

La bimba che avrebbe subito abusi dal nonno era stata sentita proprio lunedì pomeriggio in un incidente probatorio davanti al gip, alla presenza dei pm e dei legali, per cristallizzare le sue dichiarazioni, già rese in un'audizione protetta, in vista di un processo a carico del presunto pedofilo. L'incidente probatorio era finito verso le 16, circa un'ora e mezza prima dell'omicidio.

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Straniero va in ospedale per un dolore al petto, l'infermiera: "Devi morire"

Straniero va in ospedale per un dolore al petto, l'infermiera: "Devi morire"
Il giovane, studente e lavoratore, sabato sera ha avvertito un dolore al petto e così ha allertato il 118 che lo ha condotto presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Curteri di Mercato San Severino: ecco cosa ha raccontato




Straniero va in ospedale per un dolore al petto, l'infermiera: "Devi morire"
Denuncia choc, nel salernitano, da parte di Souleymane Rachidi, 20enne originario della Costa d'Avorio residente nella Valle dell'Irno. Il giovane, studente e lavoratore, la scorsa notte, ha avvertito un dolore al petto e così ha allertato il 118 che lo ha condotto, alle ore 2.55, presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Curteri di Mercato San Severino. "Arrivato al Pronto Soccorso, una donna del personale ospedaliero, immagino un'infermiera, mi ha iniziato a rivolgere insulti, dicendo che sarei dovuto tornare al mio Paese ed augurandomi più volte di morire".

Denuncia choc, nel salernitano, da parte di Souleymane Rachidi, 20enne originario della Costa d'Avorio residente nella Valle dell'Irno. Il giovane, studente e lavoratore, la scorsa notte, ha avvertito un dolore al petto e così ha allertato il 118 che lo ha condotto, alle ore 2.55, presso il Pronto Soccorso dell'ospedale Curteri di Mercato San Severino. "Arrivato al Pronto Soccorso, una donna del personale ospedaliero, immagino un'infermiera, mi ha iniziato a rivolgere insulti, dicendo che sarei dovuto tornare al mio Paese ed augurandomi più volte di morire".

Lo sfogo

Souleymane, sconvolto per l'accaduto, ha ripreso la scena con il suo cellulare: nel video si sente chiaramente la voce in sottofondo della donna che lo offende. "Questa è l’Italia? Dove la vita umana non ha nessun valore, in un ospedale pubblico dove ti dicono devi andare al paese tuo, devi morire perché sei nero?

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Il video


Potrebbe interessarti: http://www.salernotoday.it/cronaca/denuncia-straniero-souleymane-rachidi-offese-razzismo-ospedale-curteri-mercato-san-severino-24-febbraio-2019.html
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Caccia al nordafricano fuggito dai Murazzi: “Soggetto squilibrato e molto pericoloso”

La pista seguita dai carabinieri per l’omicidio del Lungo Po. Mazzi di fiori sul luogo del delitto

TORINO
I carabinieri stanno ricercando un nordafricano. Uno sbandato dal carattere irascibile, verosimilmente squilibrato. Quella indicata dai testimoni come una capigliatura «rasta» sarebbe in realtà una coda di capelli ricci, raccolti sulla nuca. A lato, capelli rasati da boxer. Fisico asciutto. Sarebbe lui l’assassino di Stefano Leo, 33 anni, aggredito e accoltellato alla gola sabato mattina in cima al viale pedonale di Lungo Po Machiavelli, ai piedi della scalinata che sbuca sopra i murazzi di lungo Po Cadorna. È questa la pista su cui si stanno concentrando i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, guidato dal colonnello Francesco Rizzo. Gli investigatori stanno esaminando accuratamente decine di filmati registrati in quelle ore dalle telecamere di videosorveglianza della rete di sicurezza pubblica e dei mezzi pubblici Gtt. L’uomo, probabilmente un senza fissa dimora, si sarebbe allontanato in direzione di piazza Vittorio, per poi svanire dietro i palazzi. Non è escluso che abbia usato un tram o un autobus per allontanarsi dalla zona.
Sarebbe un soggetto molto pericoloso. C’è massima allerta da parte delle forze dell’ordine. La caccia è serrata. Nei dormitori, nelle aree isolate, negli ospedali, nelle stazioni. Oggi intanto, il medico legale Roberto Testi, eseguirà l’autopsia, disposta dal pm Ciro Santoriello, titolare dell’inchiesta. Stefano Leo è stato ucciso da una profonda lesione alla gola: un taglio netto, fatto da una mano sicura. Una lesione che gli esperti definiscono molto regolare, fatta dall’alto verso il basso. Una mano forte. Probabilmente impugnava un coltello a serramanico a scatto, con una lama a doppio bordo affilato, dotato di un ampio manico. Oppure un grosso pugnale.
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L’unica strategia: il rinvio

Il voto in Sardegna è un terremoto per la maggioranza. Intanto la situazione del Paese è critica e può diventare drammatica. Eppure non c’è traccia di piani per rilanciare l’economia



Il voto in Sardegna è un terremoto. Il partito che esprime il premier, un vicepremier,il presidente della Camera, il Guardasigilli e altri ministri importanti passa da oltre il 40 a meno del 10 per cento. La coalizione di centrodestra che nel 2018 non aveva vinto un solo collegio uninominale conquista ora la Regione, come era già accaduto in Molise, Friuli Venezia-Giulia, Trentino-Alto Adige, Abruzzo (e come probabilmente accadrà in Piemonte). Eppure Salvini ribadisce di non avere alcuna intenzione di ricostruire a livello nazionale l’alleanza con cui si era presentato alle politiche, e ripete che il governo durerà altri quattro anni. Legittimo: la maggioranza parlamentare è solida; le opposizioni restano deboli e divise. Ma è altrettanto legittima la domanda: il governo dura per fare che cosa? La situazione del Paese è critica e può diventare drammatica. Crescita zero, spread a 300, crollo della produzione industriale. Eppure nell’agenda di governo non c’è traccia di piani per rilanciare l’economia. Anzi, forse un’agenda di governo neppure c’è. I Consigli dei ministri durano pochi minuti: il tempo di esorcizzare lo spettro di una manovra correttiva, ovviamente post-elettorale. L’unica strategia è il rinvio. Si rinvia la Tav, perché i 5 Stelle non possono ammainare anche quella bandiera. Si rinvia la questione cruciale dell’autonomia delle Regioni del Nord. Ora si rinvia pure la riforma della legittima difesa.

Il governo finora si è concentrato su due provvedimenti: il reddito di cittadinanza, il cui esito resta ancora abbastanza incerto, e quota 100. Si può discutere sull’equità di queste misure; l’unica certezza è che serviranno poco o nulla al rilancio dell’economia. Che ha bisogno di investimenti pubblici e privati. Di una politica che incentivi le imprese ad assumere. Di un taglio netto alla tasse sul lavoro. E anche della riduzione di spese improduttive e sprechi. Il governo cosa pensa di fare al riguardo? Dobbiamo attendere le elezioni europee per saperne di più?

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Caso Iva, Tria scuote il governo: «Così non si va avanti»


(...) Unico a non preoccuparsi è il sottosegretario al Mef Massimo Garavaglia che ieri transitava serafico a Montecitorio declinando inviti per venerdì: «Ho lezione di musica, suono la batteria, non posso».


Amazon, la richiesta dei driver: «Servono 500 fattorini in più»

Gli addetti alle consegne: orari insostenibili. Landini: «Vogliamo contrattare l’algoritmo che regola le consegne»


In primo piano Maurizio Landini ieri al presidio dei corrieri di Amazon
È una vertenza fuori dagli schemi quella dei corrieri di Amazon. Il punto qui non è salvare posti di lavoro. Ma ottenere assunzioni. «Secondo noi solo in Lombardia serve un piano da 500 ingressi nel giro di un anno — dice Luca Stanzione, giovane segretario generale della Filt Cgil della Lombardia —. Amazon ha una capitalizzazione che equivale al Pil di due Stati messi assieme. È giusto che le persone possano lavorare senza mettere a rischio la loro sicurezza per tenere il passo dell’algoritmo».
Attenzione, a occuparsi delle consegne non sono dipendenti diretti del colosso di Seattle ma driver assunti da società terze che a loro volta hanno contratti in esclusiva con Amazon. In Lombardia si parla di 1.200-1.300 persone. Ora il sindacato chiede che non si superino le 9 ore di guida giornaliera. Inoltre il problema sarebbero anche i ritmi di lavoro imposti dall’algoritmo: «Una consegna ogni tre minuti è troppo, in questo modo siamo costretti a prendendoci dei rischi», dicevano ieri i driver al presidio. Amazon — che nel 2018 ha creato in Italia oltre 2.000 posti di lavoro a tempo indeterminato — ribatte punto su punto. «Circa il 90% degli autisti termina la giornata prima delle 9 ore e comunque lo straordinario è pagato il 30% in più», dicono al quartier generale della multinazionale. E ancora: «È vero, affidiamo le rotte ai corrieri che a loro volte le assegnano ai loro autisti. Ma non è assolutamente vero che il numero di pacchi da consegnare sia inappropriato».

martedì 26 febbraio 2019

Antartide, a rischio distacco un iceberg grande il doppio di New York

L'allerta della Nasa. Non sarà fra i primi 20


Allerta della Nasa per il rischio di distacco, in Antartide, di un iceberg grande come due volte la città di New York. L'iceberg, osserva la Nasa in tweet, si sta staccando dalla piattaforma di ghiaccio Brunt, lungo la costa nord-occidentale del continente.
le immagini della piattaforma sono state ripresa dal satellite Earth della Nasa e l'eventuale distacco dell'enorme massa di ghiaccio potrebbe mettere a rischio sia le attività di ricerca sia la presenza umana in quella zona. Lì, rileva l'agenzia spaziale americana, esiste una frattura stabile ormai da 35 anni, ma recentemente ha cominciato ad avanzare verso Nord al ritmo di quattro chilometri l'anno.
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Australia, cardinale Pell condannato per violenza sessuale su minori

La sentenza a dicembre, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi.  Il porporato australiano è il più alto prelato Vaticano condannato per pedofilia 

Il cardinale Pell, ex tesoriere del Vaticano, è stato condannato in Australia per violenza sessuale su minori. L'alto prelato era accusato di aver abusato di due ragazzini del coro nella sacrestia della cattedrale di Saint Patrick, negli anni Novanta, quando era arcivescovo a Malbourne. Pell, 77 anni, è stato giudicato colpevole lo scorso dicembre ma il tribunale ha vietato fino ad oggi ai media di pubblicare l'esito della sentenza. La notizia era comunque trapelata ma non era stata ufficialmente confermata. Ora sembra inevitabile per Pell, sospeso da Papa Francesco, il definitivo allontanamento da Roma. A dicembre il portavoce vaticano Greg Burke aveva annunciato il suo congedo dal C9, il consiglio di nove cardinali che coadiuva Francesco nel governo della Chiesa.    Pell era stato ordinato prete a Roma nel 1966, prima di tornare in Australia nel 1971. E' stato nominato arcivescovo di Melbourne nel 1996, poi di Sydney nel 2001.

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Consumi: Confesercenti, frenata nel 2019, - 3,6 miliardi rispetto a stime di governo

Si tratta del risultato peggiore degli ultimi cinque anni e di una debolezza che incide anche sul Pil, per il quale la minore crescita dei consumi si tradurrà in una perdita di 2,1 miliardi di euro 

Non solo produzione industriale ed export: la frenata dell'economia contagia anche i consumi delle famiglie, che rallentano più del previsto. E' quanto emerge dall'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche elaborate da Cer per Confesercenti, secondo cui quest'anno la crescita della spesa si fermerà a un massimo di +0,4%, la metà dell'aumento stimato per il 2019 dal governo (+0,8%), per un totale di 3,6 miliardi di euro di consumi in meno. Il risultato peggiore degli ultimi cinque anni e un peso anche per il Pil, per il quale la minore crescita dei consumi si tradurrà in una perdita di 2,1 miliardi di euro. Il dato, sottolinea una nota della confederazione, conferma le maggiori difficolta' dell'Italia a superare la recessione rispetto agli altri paesi europei. Tanto che, a fine 2019, i consumi italiani a prezzi correnti saranno ancora 5 miliardi in meno dei livelli registrati nel 2011.Le cause del rallentamento, osserva Confesercenti, sono in prevalenza esterne, legate alle problematiche internazionali. Ma a pesare sui consumi italiani - e, di conseguenza, sullo sviluppo dell'intera economia - è certamente anche la mancata crescita del potere d'acquisto delle famiglie, fermo ormai da otto anni: nel 2019, infatti, è ancora invariato rispetto al 2011. Incide, inoltre, il deterioramento della fiducia degli italiani, dovuto ad un quadro economico percepito come meno favorevole, che scoraggia le decisioni di spesa. 

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lunedì 25 febbraio 2019

Elezioni Regionali Sardegna: Solinas avanti su Zedda I DATI IN DIRETTA

Lega al 12%. Si conferma crollo M5s. Pd perde ma è primo partito. Male Fi . A Cagliari il sindaco avanti



Regionali Sardegna: lo scrutinio procede a rilento - I DATI IN DIRETTA.
In aumento il distacco di Christian Solinas su Massimo Zedda
Quando sono state scrutinate 299 sezioni su 1840 (12%), il candidato del centrodestra alla carica di governatore in Sardegna è in vantaggio con il 47,24% sullo sfidante del centrosinistra, inchiodato al 34,03%, e sul Cinquestelle Francesco Desogus (M5s), ancora più lontano al 10,86%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,83%, Mauro Pili (Sardi Liberi) 2,51%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) l'1,81% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,96%. Complessivamente sono stati scrutinati poco meno di 100mila voti.
"Dalle politiche a oggi se c'è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l'Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini commenta il voto in Sardegna.

“Apri le cosce”: il politico della Lega non si scusa con Emma

Dopo il post sessista contro Emma Marrone, il consigliere della Lega Massimiliano Galli proprio non ne vuole sapere di scusarsi

Dopo i commenti sessisti su Facebook contro Emma Marrone Massimliano Galli, consigliere comunale della Lega in Umbria, proprio non ne vuole sapere di scusarsi. “Emma, aprire i porti? Apri le gambe e fatti pagare”, così ha scritto sotto a una sua foto dopo che la cantante con un messaggio rivolto ai migranti.
Noi de Le Iene siamo andati a parlare con il consigliere comunale umbro della Lega che lo ha scritto, come potete vedere nel servizio completo qui sopra.
Alice Martinelli lo ha incontrato per offrirgli la possibilità di scusarsi. “Non ho bisogno di notorietà”, ci dice. “Io non voglio chiedere scusa perché la mia intenzione non era quella di offendere. Voi interpretate come cazzo vi pare, io quello che ho scritto non è quello che voi pensate”. E se ne va sbattendo la porta.
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Maltempo, tre ragazzi dispersi ad Acireale: la loro auto travolta da un'onda. All'alba trovato paraurti

Riprese anche con l'elicottero le ricerche sospese in serata per il mare mosso

Maltempo: trovati i corpi di due dei tre giovani dispersi in Sicilia



Vento: vola tetto palazzo sport, 3 feriti

domenica 24 febbraio 2019

Genova, vasto incendio al passo della Bocchetta. A fuoco ettari di bosco

Genova - È sotto controllo l’incendio che ha interessato i boschi nei pressi del passo della Bocchetta. L’intervento per domare le fiamme è durato circa otto ore.

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I danni di Brexit al Regno Unito stanno cominciando a vedersi adesso

Le ipotesi di un disastro immediato dopo il referendum non si sono realizzate, scrive l'Economist, ma ora gli scricchiolii ci sono


Gli economisti, quasi tutti gli osservatori internazionali e le istituzioni finanziarie avevano previsto che dopo la vittoria di Brexit non solo la crescita economica del Regno Unito avrebbe rallentato, ma le conseguenze per il paese sarebbero state immediate e disastrose. Nel 2016 il governo britannico aveva diffuso un rapporto secondo cui l’uscita dall’Unione Europea avrebbe causato un danno economico profondo al Regno Unito, a prescindere dai termini dell’uscita e dalla futura relazione con l’Unione. Alle stesse conclusioni era arrivato anche un rapporto della Bank of England, la banca centrale: si prevedevano recessione, crollo del PIL e aumento della disoccupazione. Fortunatamente, però, ha scritto l’Economist, «l’impatto del voto per Brexit non è stato né “immediato” né “profondo”». L’economia, insomma, ha tenuto meglio del previsto. Le conseguenze stanno cominciando però a farsi sentire ora, a quasi tre anni di distanza dal voto, nel momento in cui Brexit sta realmente per accadere.
Nei giorni immediatamente successivi al referendum la sterlina aveva effettivamente perso il 10 per cento del suo valore, e l’indice britannico FTSE 250, che raduna l’andamento delle aziende britanniche quotate in borse tra la 101esima e la 350esima posizione per importanza, era calato del 14 per cento. Settimane e mesi dopo, però, i dati e le analisi non hanno confermato le previsioni più estreme. A suggerire un peggioramento della situazione sono invece gli ultimi dati, pubblicati lo scorso 11 febbraio: mostrano che nel quarto trimestre del 2018 la crescita del PIL del Regno Unito si è fermata allo 0,2 per cento e a dicembre, l’ultimo mese per il quale ci sono dati concreti, il PIL si è ridotto dello 0,4 per cento. Oltre al PIL sono in calo anche altri indicatori economici come la produzione manifatturiera, quella industriale e gli investimenti delle aziende. 
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Elezioni Sardegna, Salvini rompe ancora una volta il silenzio elettorale

Il ministro dell'Interno posta video e inviti a recarsi alle urne per votare la Lega. I militanti si scateano nei commenti. Ma qualcuno fa notare che il titolare del Viminale è al tempo stesso il garante delle regole che sta violando

ROMA - Matteo Salvini rompe ancora il silenzio elettorale e posta su Facebook inviti a votare la Lega ad urne aperte in Sardegna. Un comportamento simile a quello tenuto durante il voto regionale in Abruzzo. Un comportamento che ha scatenato centinaia di commenti entusiasti dei militanti leghisti, ma anche qualche domanda al ministro dell'Interno.

"Mi scusi Sig. Ministro degli Interni ma non esisterebbe una norma che prevederebbe il cosiddetto “silenzio elettorale”? A dirla tutta secondo la normativa vigente dovrebbe essere Lei (come Ministro) a controllarne effettiva applicazione. La ringrazio se vorrà cortesemente rispondermi", scrive un lettore della bacheca di Salvini.

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Protesta del latte: assalto a cisterna nel Nuorese il giorno delle elezioni


LUNEDI ancora INSTABILE e FREDDO al meridione

Le correnti fredde settentrionali seguiteranno ad interessare il meridione fino alle prime ore di martedi 26 febbraio.


Non c'è pace per le nostre regioni meridionali. Dopo l'intensa fase di maltempo a carattere freddo che nelle ultime 24-36 ore ha interessato il mezzogiorno, un nuovo nucleo freddo (meno intenso rispetto a quello delle ultime ore), impegnerà le stesse regioni tra il pomeriggio e la serata di lunedi 25 febbraio.
Solo da martedi 26 febbraio l'afflusso freddo dovrebbe cessare con un miglioramento ed un aumento delle temperature anche al sud.
La prima mappa mostra la situazione prevista in Italia per le ore centrali di lunedi 25 febbraio.
Tutto sereno con clima anche mite al nord e su gran parte del centro ad eccezione dell'Abruzzo, dove sarà presente un po' di nuvolosità senza fenomeni associati.
Ancora venti forti da nord-est, freddo e tempo instabile al meridione. Arriveranno altri rovesci, nevosi sopra i 500 metri su Molise, Puglia e Lucania, sopra i 600 metri sul nord della Calabria. Mari ancora in condizioni non buone con mareggiate lungo le coste esposte.