domenica 31 marzo 2019

Via Cascina dei Prati a Milano, trovato corpo carbonizzato e fatto a pezzi

Il fuoco è stato appiccato nell’area dedicata alla raccolta rifiuti vicino a un caseggiato popolare dell’Aler, abitato da 350 famiglie. Si indaga tra i residenti. Al cadavere mancavano testa, gambe e mani

Una notte intera di rilievi della Scientifica non ha ancora chiarito il sesso. Gli accertamenti stanno continuando in queste ore, con l’obiettivo di dare un’identità al cadavere mutilato e bruciato, rinvenuto la sera di sabato 31 marzo in via Cascina dei Prati, alla Bovisasca, periferia nordest di Milano. Alle 22.15 una prima squadra dei vigili del fuoco è intervenuta, chiamata da alcuni residenti che hanno visto le fiamme nel gabbiotto che contiene i rifiuti, posizionato ai margini del complesso popolare dell’Aler, abitato da 350 famiglie. Le operazioni dei pompieri sono durate trenta minuti. L’incendio era di natura dolosa.

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Violentata in Circumvesuviana, la lettera della ragazza dopo la scarcerazione di due indagati: “Il mio corpo diventato scarto”

A due settimana dalla denuncia dello stupro, la 24enne di Portici in una lettera racconta quella sera del 5 marzo scorso: "Erano attimi di incapacità a reagire di fronte la brutalità. E dopo che il corpo era diventato scarto e oggetto, ho provato una sorta di distacco da esso. Il futuro diviene ricerca di una vita semplice". La giovane sente di non essere creduta, dopo che due dei tre accusati sono già tornati in libertà


“Bastano pochi minuti e ritorno col pensiero“. Due settimane dopo la denuncia di essere stata violentata nel vano dell’ascensore della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, la 24enne di Portici venerdì è uscita per la prima volta di casa. Nello studio del suo legale, Maurizio Capozzo, ha lasciato una letteraper raccontare quella sera dello scorso 5 marzo. Ha chiesto che venga resa pubblica perché sente di non essere creduta, specialmente dopo che il Tribunale del Riesame di Napoli nel giro di sei giorni ha scarcerato due dei tre indagati per violenza sessuale di gruppo. Due dei tre giovani che, secondo quanto ricostruito dalle indagini del commissariato locale, avrebbero violentato a turno la 24enne, entrando ognuno nel vano ascensore mentre gli altri tenevano ferme le porte.
“Erano attimi di incapacità a reagire di fronte la brutalità e la supremazia di tre corpi. Erano attimi in cui la mente sembrava come incapace di comprendere, di totale perdizione dell’essere. E dopo che il corpo era diventato scarto e oggetto, ho provato una sorta di distacco da esso. Il mio corpo, sede della mia anima, così sporco“, si legge nella lettera della giovane donna. “Mi sembrava di essere avvolta dalla nebbia mentre mi trascinavo su quella panchina dopo quelli che saranno stati 7 o 8 minuti“, scrive ancora la ragazza. “Mi sono seduta e non l’ho avvertito più. Ho cominciato ad odiarlo e poi a provare una profonda compassione per il mio essere. Compassione che ancora oggi mi accompagna, unita ad una sensazione di rabbia impotente, unita al rammarico, allo sdegno, allo sporco, al rifiuto e poi all’accettazione di un corpo che fatico a riconoscere perché calpestato nella sua purezza”.

La ragazza venne trovata in lacrime su una panchina della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. A un ragazzo, che le si era avvicinato, disse che poco prima era stata violentata da tre giovani. I tre vennero individuati grazie alle immagini della videosorveglianza. Hanno ammesso di aver avuto un rapporto ma sostenuto che fosse consenziente. Tra il 22 e il 23 marzo è stato scarcerato il 18enne Alessandro Sbrescia, poi il 19enne Antonio Cozzolino. In cella rimane il terzo giovane, il 19enne Raffaele Borrelli. Il Riesame fisserà l’udienza all’inizio della prossima settimana. Al momento, però, non si conoscono le motivazioni che hanno spinto i giudici a pronunciarsi in tal senso.
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Terzani? «Sopravvalutato». E la Lega affossa il premio dedicato al giornalista

«Roba da comunisti», dice la giunta leghista alla guida del comune di Udine dallo scorso anno. I fondi per il Festival passano da 30mila a 10mila euro

«Sopravvalutato». Un «santo secolare». «Roba da comunisti». È così che il comune di Udine, guidato dallo scorso anno da una giunta leghista, taglia i finanziamenti al Premio letterario internazionale dedicato al giornalista e scrittore Tiziano Terzani. A spiegarlo è l’assessore alla cultura leghista Fabrizio Cigolot: ragioni di soldi, ma anche di valutazione dell'opera e della figura del giornalista, che a detta dell'assessore negli anni è stato sopravvalutato. «Terzani è diventato un santo secolare, un oggetto di culto», dice Cigolot. «Complimenti a chi è riuscito a imporlo associandolo a un’idea di alta qualità come persona, della quale io fortemente dubito anche perché ci sono autorevoli esponenti che sull’analisi storica di Terzani avrebbero mosso più di qualche critica».
I finanziamenti dedicati al Festival letterario di Udine Vicino/Lontano - che si tiene ogni anno a maggio e che promuove il Premio internazionale Tiziano Terzani - passano così, da quest'anno, da 30mila euro a 10 mila euro. Perché non solo è «roba da comunisti», dice la giunta leghista. ma «non porta alcun vantaggio economico». «Non promuove qualcosa di specifico e identificabile con la nostra realtà e funge in maniera marginale da traino per l’industria turistica», prosegue Fabrizio Cigolot. «Non valorizza il territorio e non promuove il turismo». 

Le reazioni

«Quello che afferma l’assessore su Tiziano non è serio, è demagogia», replica la moglie Angela Staude, che oggi ha 79 anni e che insieme ai figli Saskia e Folco ha contribuito all'istituzione del premio da parte dell’associazione culturale vicino/lontano. «Accettiamo le critiche, ma non in questo modo cialtrone e superficiale». I tagli ai fondi, dice Angela, sono di fatto un modo per boicottare l'appuntamento, conditi da «un segno di disprezzo» per un lavoro che dura da 15 anni.
«Cigolot ha detto che la figura di Terzani non vale molto, quando i suoi libri sono stati tradotti in 15 Paesi, tra cui gli Usa, Francia, Gran Bretagna e Bulgaria» ricorda Federico Pirone, che di Cigolot è il predecessore all'assessorato alla Cultura del comune. «Le parole dell’assessore sono molto gravi, abbiamo provato notevole imbarazzo per quello che stava dicendo in aula». Pirone condanna «l’ottusità che accompagna questa amministrazione».

Chi è Tiziano Terzani

Nato a Firenze nel 1938 da famiglia modesta, Terzani riuscì a studiare e a laurearsi (con lode) in giurisprudenza alla Normale di Pisa. Come manager della Olivetti, ebbe occasione di viaggiare in tutto il mondo. Prima in Europa, poi in Asia e in Cina. Il suo primo reportage su L'Astrolabio raccontava della segregazione in Sud Africa. In California, alla Stanford University, imparò il cinese. Dimessosi dalla Olivetti dopo un'aspettativa per ragioni di studio, iniziò a girare tutta Europa alla ricerca di un lavoro da corrispondente. La risposta positiva arrivò da Der Spiegel allora diretto da Rudolf Augstein, con un contratto da free lance per la copertura del Sud-est asiatico.

Raccontò dal fronte la guerra in Vietnam, e cominciò a collaborare saltuariamente con l'Espresso e Il Giorno prima, poi con Il Messaggero e la neonata Repubblica. Nel frattempo iniziò anche a pubblicare libri per Feltrinelli. Riuscì finalmente a stabilirsi a Pechino agli inizi del 1980.
Si è spento quindici anni fa, nel 2004: la malattia, un tumore all'intestino, era diventata parte del suo percorso spirituale e intellettuale.

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Udine, Tiziano Terzani continua a irritare. Anche da morto

L’Italia in siccità già a marzo. Colpa degli ambientalisti!

Siamo soltanto nel mese di marzo ed è già scattato l'allarme siccità. I fiumi sono in secca, gli insetti infestanti si moltiplicano senza controllo, i suoli si inaridiscono. E la politica? Ha altro a cui pensare, salvo dare la colpa di tutto agli ambientalisti. Incredibile...ma vero...


Il progressivo allontanamento delle persone dalla natura rende assai difficile rendersi conto da cosa dipendiamo veramente e cosa è veramente importante. Inoltre la politica è svenduta per il profitto di pochi e serve per lo più interessi che sono contro l'ambiente e la sopravvivenza del pianeta.
Non è un caso se alle elezioni votano ormai sempre meno persone, consapevoli che la politica farà poco o nulla in merito a ciò che è fondamentale per la nostra esistenza. I politici da parte loro, pur di giustificare il loro immobilismo e la difesa degli interessi da cui sono guidati, fanno affermazioni che sono prive di qualsiasi logica e completamente fuori dalla realtà.
La dichiarazione più assurda in campo ambientale che vince di sicuro la Palma d’oro dell’anno 2018 è stata quella di Matteo Salvini che in merito alle devastazione e alluvioni dello scorso inverno è riuscito a dire (incredibile ma vero) che i danni erano colpa degli ambientalisti.  Cioè secondo Salvini la colpa sarebbe degli unici che da sempre, contro tutto e tutti, si battono proprio per evitare questi danni, suonando continui allarmi su effetto serra, cambiamenti climatici, cementificazioni selvagge e politica irresponsabile che sono i veri e soli responsabili della devastazione, dei problemi legati al dissesto del territorio e conseguenti danni a cose e persone.
Ora siamo di fronte al problema opposto, altra faccia della stessa medaglia figlia dei cambiamenti climatici provocati dalla pazzia umana. Da oltre due mesi in molte zone della penisola non piove praticamente più. Il Po è in secca, i ghiacciai arretrano, non nevica e siamo a fine marzo. Abbiamo temperature estive e fino a dicembre si era assaliti dalle zanzare, che ora arrivano di nuovo senza aspettare i mesi più caldi. Eccoci quindi di fronte a una nuova possibile catastrofe idrica; infatti se a marzo siamo in queste condizioni, cosa succederà in estate? Dalla politica non è stato fatto nulla per prevenire la situazione, troppo indaffarata con problemi molto più importanti che la vita delle persone e dell’ambiente, visto che (ma forse i politici non ne sono a conoscenza), senza acqua non si vive.
Siamo in attesa a questo punto delle prossime fantastiche storielle che si inventerà il prode padano Salvini per incolpare gli ambientalisti anche della siccità e dei relativi problemi che ne deriveranno.
Per alleggerirgli il compito gli suggeriamo una serie di argomenti che possono fare al caso suo.
Gli ambientalisti di notte vanno in giro a bucare i vari acquedotti che a livello nazionale hanno perdite enormi che in alcune regioni arrivano fino quasi al 40%.    
Gli ambientalisti impediscono qualsiasi installazione di impianti di recupero e riutilizzo dell’acqua piovana che, proprio per l’aumento del rischio di desertificazione della penisola, dovrebbero essere resi obbligatori e sovvenzionati dallo Stato in ogni situazione possibile.
Gli ambientalisti si oppongono con tutte le loro forze all’utilizzo di sistemi di risparmio di acqua come riduttori di flusso, compost toilet, impianti di fitodepurazione con recupero dell’acqua, sistemi di irrigazione a goccia. Gli ambientalisti affermano che utilizzando queste metodologie si torna indietro di millenni e invece bisogna progredire, sprecare il più possibile per essere veramente moderni e fare aumentare il PIL.
Gli ambientalisti poi si riuniscono nelle notti di luna piena in luoghi segreti e intonano canti lugubri e si lanciano in danze sfrenate per impedire l’arrivo della pioggia.  
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Strappo Salvini-Conte, premier in soccorso di Di Maio. Matteo: non è più super partes

dal nostro inviato

VERONA «Ormai è così: non è più un premier super partes. Conte è diventato un presidente del Consiglio del M5S». Matteo Salvini risponde agli input dei suoi collaboratori. Gli chiedono se vuole replicare alla stoccata del presidente del Consiglio. La linea è quella del no comment. Anche se il leader della Lega non può che leggere le parole che arrivano da Palazzo Chigi con stupore e amarezza. Sul congresso della famiglia è andato avanti per giorni uno scontro, prima carsico poi evidente a tutti. Si è partiti con la questione del patrocinio del governo, alla fine ritirato, e si è continuato fino a ieri, con la contromanifestazione organizzata dai vertici del M5S. I colonnelli della Lega sono convinti che l’operazione mediatica orchestrata da Di Maio alla fine abbia comunque raggiunto il risultato sperato. «Matteo voleva strizzare l’occhio a questi mondi, ma poi gli è scoppiata in mano».


LA GRAN GUARDIA
Ecco perché appena entrato nel Palazzo del Gran Guardia ha subito ribadito: «Sto qui per non togliere diritti a nessuno». Una cautela e un equilibrismo figlio del paese reale che, secondo i grillini, su certi temi non segue il Capitano. Non a caso, Vincenzo Spadafora, sottosegretario alle Pari opportunità l’altro giorno rifletteva: «Ma siete sicuri che le donne della Lega, le elettrici di Salvini la pensino come questi signori che hanno organizzato questo appuntamento a Verona? Secondo me, no». 


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Congresso famiglie, Di Maio: «A Verona fanatici, Salvini legga deleghe». Europee: Di Battista non si candida

Sfida pericolosa nel governo

Non si può sopportare a lungo un governo paralizzato dai conflitti e una guerra delle promesse che pesano negativamente sui mercati


C’è una frase che accompagna ogni discussione politica, pubblica o privata, in questi giorni. Ce la ripetono tutti e ce la ripetiamo tra di noi in continuazione: «Dopo le Europee cambia tutto». Il voto del 26 maggio sta assumendo i contorni di un appuntamento salvifico, di un bagno purificatore. Cosa cambierà non è ben chiaro: forse i Cinque Stelle (sconfitti annunciati) si ritireranno dalla maggioranza, oppure Matteo Salvini (vincitore altrettanto annunciato) deciderà di passare all’incasso e diventare il numero uno indiscusso. È possibile che si torni a votare ma non si può escludere che i Cinque Stelle (altro scenario evocato spesso), si spacchino tra un’ala di governo pronta a continuare l’avventura con la Lega e un’ala movimentista desiderosa di tornare all’opposizione.
Francamente è difficile prevedere cosa accadrà fra due mesi. Abbiamo però una certezza: il governo si è trasformato in un campo di battaglia. Il contratto è finito nel cassetto e viene tirato fuori solo per dire cosa non si può fare. I due contraenti sono quotidianamente impegnati nel rito di attaccare le proposte dell’alleato. Le proprie idee diventano verità assolute da contrapporre a quelle dell’alleato-rivale e da consegnare per un giorno al pubblico. Salvo il giorno dopo abbandonarle per passare a un altro capitolo della saga gialloverde. È una strategia deliberata, neppure più nascosta, anzi consegnata ai mass media come chiave per interpretare la nuova fase.

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L’ira di Salvini: «Gli alleati non fanno altro che provocarmi»

Il vicepremier leghista arrabbiato con i 5 Stelle («Sul Congresso delle Famiglie mi hanno attaccato ogni giorno») e spiazzato dalla posizione del premier Conte sullo ius soli: non mi sorprendo più di nulla

«L’ultimo dei testimonial della famiglia tradizionale» è arrabbiato. Almeno a prima vista, per Matteo Salvini è una brutta giornata. Al punto che l’ira, che diversamente dal solito non è dissimulata neppure di fronte alle telecamere, quasi gli fa perdere di vista i due punti che voleva emergessero dalla giornata. Primo: «Il divorzio non si tocca, l’aborto non si tocca, i diritti che ci sono non si toccano. Noi siamo per ampliare i diritti». Punto numero due: guerra alle case famiglia che lucrano sui bambini loro affidati. Un po’ quello che già è accaduto con le cooperative che gestiscono gli immigrati, ma in chiave famigliare: «Visiteremo una a una le case famiglia, perché ci sono centinaia di bambini detenuti illegalmente da alcuni soggetti. E poi sarei io quello che sequestra le persone...».

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sabato 30 marzo 2019

Appello Wwf per l'Ora della Terra

Martinsicuro, Roseto, Pescara e San Vito, e la sera luci spente

(ANSA) - PESCARA, 29 MAR - Per l'"Ora della Terra" sabato 30 marzo il Wwf organizza attività plastic-free con volontari per liberare le spiagge da plastica e rifiuti. "La pulizia - spiega Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo - avviene a mano per evitare di danneggiare la vegetazione litoranea e i nidi di fratino, in queste settimane già presenti, ma anche per selezionare il materiale, portando via plastica e rifiuti e lasciando rami e alghe che forniscono rifugio e alimentazione alla microfauna". A Martinscuro (Teramo) appuntamento alle 9, stabilimento 'La rosa blu'; a Roseto degli Abruzzi (Teramo) ore 9.30 stabilimento 'Lido d'Abruzzo'; a Pescara ore 9 ingresso lato mare Lega Navale; a San Vito Chietino (Chieti) ore 10 molo lungomare di Gualdo. "L'Ora della Terra è un grande segnale di attivazione contro i cambiamenti climatici - dichiara Dante Caserta, vicepresidente Wwf Italia - Invitiamo gli abruzzesi ad aderire alle iniziative su www.oradellaterra.org, anche spegnendo simbolicamente le luci di casa dalle 20.30 alle 21.30".

Torna l’ora legale, lancette avanti dalle 2 alle 3 nella notte fra sabato e domenica

Roma - L’ultima di marzo sarà una domenica all’insegna della sveglia anticipata: torna l’ora legale, nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo: alle 2 del mattino di domenica scatterà lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un’ora avanti, e conseguentemente si dormirà un’ora di meno. Si tornerà all’ora solare domenica 27 ottobre.
Un’ora di sonno in meno, dunque, ma un’ora di luce in più la sera: questa stessa domenica, per esempio, il sole tramonterà “astronomicamente” intorno alle 18.30, ma grazie all’ora legale gli orologi segneranno le 19.30.
Un’ora di luce in più comporterà tra l’altro notevoli risparmi energetici. Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell’emisfero boreale, il regime di ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, mentre nell’emisfero Sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine.
Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone, che segue, nell’alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l’ora solare; disinteressati all’adozione dell’ora legale anche la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia.

Famiglia, in migliaia per manifestazione e flash mob contro il Congresso a Verona

Arriva Matteo Salvini. Il Papa sul Congresso: 'Bene sostanza, metodo sbagliato'


Un momento del corteo di protesta nei confronti del Congresso Mondiale delle famiglie a VeronaRIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Sono circa 20mila al corteo femminista contro il Congresso delle famiglie a Verona. La stima è stata fatta da Questura e comando della Polizia municipale. Nei parcheggi sono stati contati almeno 140 pullman, ma molti manifestanti sono giunti anche con treni e auto private. Si è mosso dal piazzale antistante la stazione di Verona Porta Nuova il corteo di protesta, organizzato nell'ambito delle iniziative 'Verona città Transfemminista'. Sono oltre 5mila, secondo una prima stima, le persone che si sono radunate, provenienti da tutta Italia, con treni e pullman. Tra le sigle presenti, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, le organizzazioni femministe, tra cui 'Non una di meno', ed esponenti del Pd e dei Radicali.


Al grido di "Matteo, Matteo!" il ministro dell'Interno Matteo Salvini è arrivato al palazzo della Gran Guardia di Verona, per intervenire al Congresso mondiale delle Famiglie. Ad accoglierlo una folla numerosa, che gridava "Matteo, Matteo!", mentre una esigua minoranza rispondeva "Vergogna!". "Non sono qui per togliere qualcosa a qualcuno, non si tocca niente a nessuno. La 194 non è in discussione", ha detto ancora il vicepremier riferendosi alla legge sull'aborto.
E Papa Francesco alla domanda su cosa pensasse del convegno sulla famiglia ha detto: "Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata". Così Papa Francesco ha risposto sul volo da Roma per Rabat alla domanda su cosa pensasse del convegno sulla famiglia in corso a Verona. "La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato", aveva commentato il card. Pietro Parolin nei giorni scorsi a margine di un evento.

Per Massimo Gandolfini, leader del Family Day, 'il gadget con il feto di plastica fa parte di un certo tipo di sensibilità che io non ho. Detto questo, quel gadget fotografa semplicemente la realtà'. 'Usare quel gadget è semplicemente mostruoso, è un messaggio terribile che vuol far passare il ragionamento che le donne che abortiscono sono assassine', ribatte l'ex presidente della Camera Laura Boldrini.


Usa, Trump taglia fondi a cliniche aborto e li dà a gruppo pro-life

Nuova offensiva anti aborto dell'amministrazione Trump, che ha annunciato un finanziamento di 1,7 milioni di dollari a una società che gestisce una catena di cliniche pro-life che si oppone all'interruzione della gravidanza e non offre metodi contraccettivi. Le risorse saranno reperite tagliando fondi ad alcune cliniche affiliate all'organizzazione Planned Parenthood che si batte negli Usa in favore della legislazione abortista.

Fonte

venerdì 29 marzo 2019

Salvini non piace a tutte le donne

Lei aveva ottenuto la parola nell'aula del Senato per poter lanciare, in uno dei suoi slanci oratori appassionati, l'inquietudine sua e del mondo progressista davanti all'ipotesi di un patrocinio del governo al Congresso internazionale delle famiglie di Verona, dove da domani verrà lanciata un'invettiva contro ogni genere di famiglia che non sia quella "naturale", etero o niente, bando alle unioni e alle adozioni gay, radiamo al suolo le famiglie arcobaleno.
Lui, mentre lei parlava, dai banchi del governo e da quelli del gruppo della Lega ostentava la sua arroganza e la sua indifferenza, come lei fosse muta, trasparente, inesistente. Stringeva mani, scambiava chiacchiere, distribuiva abbracci, si sistemava goffo la cintura oltre la curva del ventre prominente, evitava accuratamente di lasciar cadere lo sguardo su di lei, mostrava il pollice per festeggiare la sua vittoria odierna : l'approvazione al Senato della legge sulla legittima difesa, che sancisce licenza di difendersi da ladri e rapinatori come viene, un'autostrada per i giustizieri della notte, quelli che credono sia meglio farsi giustizia da soli, tanto lo Stato poi si sa...
Lui era Matteo Salvini, leader della Lega, vicepremier e ministro dell'Interno, quello che alcune e alcuni accusano di aver sdoganato l'estremismo più oscurantista sui temi dell'accoglienza, dei diritti, della parità di genere. Lei era Monica Cirinnà, Pd, un nome che ha la risonanza di una svolta storica, la legge sulle unioni civili che ha legittimato e ufficializzato le coppie gay, che passa come una delle poche cose di sinistra realizzate dal governo Renzi.

"E' una bellissima giornata per gli italiani", tuonava Salvini tronfio e autoreferenziale, coniugando "italiani" al maschile, cose da uomini, mentre la Cirinnà e le altre signore parlano di niente, diritti civili, fuffa, chiacchiere da thé coi pasticcini. "Il non ascolto è l'ennesimo abuso contro la Repubblica", tuonava Cirinnà, la voce tremula, scossa dall'indignazione.
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L’Enel toglie l’acqua dal lago di Sauris, in provincia di Udine, ed emerge l’antico borgo

Furono i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale a costruire la diga dalla quale è riemerso l'antico borgo



Il lago di Sauris, in provincia di Udine, è stato svuotato quasi completamente dei suoi 70 milioni di metri cubi d'acqua, facendo riemergere le rovine dell'antico borgo di La Maina. Come riporta il Messaggero Veneto, nel corso della Seconda Guerra Mondiale i prigionieri di guerra neozelandesi furono adibiti alla costruzione della diga e con i suoi 136 metri di altezza era la più alta d'Italia.

L'Enel effettua costanti monitoraggi al complesso lacustre e in questi giorni ha abbassato il livello delle acque per effettuare dei rilievi sulla diga stessa. I lavori proseguiranno ancora per alcune permettendo così a quanti si recheranno nel comune più in quota della nostra provincia, di ammirare la vallata così come era prima della costruzione della diga, i cui lavori sono iniziati nel 1941 mentre l`inaugurazione è avvenuta nel 1948.

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Lancia i semi dall'auto per salvare gli alberi, la nuova catena Whatsapp non funzionerà (e vi spieghiamo perché)

Avete ricevuto anche voi il messaggio su Whatsapp che vi invita a conservare i semi della frutta che consumate? Non funzionerà e vi spieghiamo perché.
Come spesso accade, Whatsapp diventa il mezzo con cui si diffondono catene, finti sconti e fake news. Una delle ultime, diventata virale anche sui social, invita a conservare i semi di frutti come susine, pesche, nespole, ciliegie, albicocche, di asciugarle al sole e conservale in una busta di carta. A quel punto, basterà lanciarli in campagna.
Un modo per piantare nuovi alberi. Peccato però che non sia affatto così.
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Saltano dal grattacielo in fiamme, 25 morti a Dacca

Il grattacielo in fiamme nel quartiere di Banani a Dacca
E' di 25 morti e di oltre 70 feriti o intossicati il bilancio dell'incendio del grattacielo nella capitale del Bangladesh, lo hanno annunciato le autorità di Dacca mentre i vigili del fuoco continuano a ispezionare l'edificio.
Le fiamme hanno devastato la FR Tower, un edificio di 22 piani con centinaia di impiegati nel quartiere degli affari di Banani. Nel panico, la gente ha cercato di fuggire attraverso la facciata esterna, almeno sei di loro sono morti cadendo.
"Il bilancio delle vittime è di 25 morti. Abbiamo restituito 24 corpi ai loro cari", ha detto Mostak Ahmed, un alto ufficiale di polizia a Dhaka. I resti dell'ultima vittima sono custoditi dalle autorità mentre si cerca la famiglia.
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Salvini vuole facilitare la vendita di armi “per difesa personale”

La proposta di legge firmata da 70 esponenti leghisti. Che succede se sparo a un ladro?

salvini vendita armi pdl
“Procurarsi un'arma da fuoco, nel nostro Paese, non è un'operazione molto semplice, almeno per chi vuole farlo nel rispetto delle norme vigenti”. Dopo la legittima difesa – approvata oggi al Senato – la Lega lancia una nuova proposta presentata con questa premessa.
Circa 70 deputati hanno firmato una proposta di legge (la prima firma è della deputata Vanessa Cattoi) per “rendere più agevole l’iter per acquistare un'arma destinata alla difesa personale”. Come? “Aumentando da 7,5 a 15 joule il discrimine tra le armi comuni da sparo e quelle per le quali non è necessario il porto d'armi”.
In Italia infatti è possibile detenere un’arma anche senza avere il porto d'armi, ma per essere a libera vendita deve avere una potenza inferiore ai 7,5 joule (l’unità di misura, che serve anche a misurare l'energia cinetica sviluppata dal proiettile al momento dell'impatto).
Al di sopra di quel limite (in Francia è di 40, in Spagna è di 21) si considera arma da fuoco e serve una autorizzazione e denuncia di possesso.
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Legittima difesa, Di Maio: 'M5S non voterà mai una proposta per le armi facili'

Pedofilia: Papa rafforza le norme per la tutela dei minori in Vaticano

Istituito obbligo di denuncia penale, rimozione per i condannati


"Il termine di prescrizione dei reati di cui all'articolo 1 è di venti anni e decorre, in caso di offesa ad un minore, dal compimento del suo diciottesimo anno di età". E' quanto previsto dalla legge N. 297 sui reati di pedofilia e pedopornografia, con cui papa Francesco, a partire dal primo giugno prossimo, rafforza le norme contro gli abusi sui minori e le persone vulnerabili nell'ambito della Curia romana e dello Stato della Città de Vaticano.
Con un Motu proprio e la nuova legge N. 297, papa Francesco rafforza le norme "per prevenire e contrastare gli abusi contro i minori e le persone vulnerabili" nell'ambito della Curia romana e nello Stato della Città del Vaticano.
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Esclusivo: così la Russia inonda di soldi il congresso di Verona

Dietro il raduno per la famiglia della destra oscurantista si celano una rete di oligarchi di Mosca, integralisti Usa, cattoleghisti. E una pioggia di denaro offshore



Bandiera russa trionferà? Dal 29 al 31 marzo la splendida Verona, che nel Medioevo seppe dare rifugio a un migrante italiano chiamato Dante, viene trasformata in una capitale nera, teatro della tredicesima edizione del cosiddetto Congresso mondiale delle famiglie. Un raduno della destra oscurantista e integralista, che riunisce nazionalisti ortodossi russi, conservatori evangelici americani e ultrà cattolici italiani in una sorta di fronte neo-crociato. A organizzarlo, con l’appoggio della Lega di Matteo Salvini, è una rete di gruppi e associazioni anti-aborto, anti-divorzio, anti-gay, anti-scuola pubblica, che hanno l’accortezza di rovesciare i loro messaggi in positivo, presentandosi come movimenti per la famiglia, per il matrimonio (tradizionale, s’intende), per la vita, per l’istruzione fatta in casa.

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Codice rosso: maggioranza divisa sulla castrazione chimica. Ira delle deputate dell'opposizione

Caos in Aula. A scatenare la protesta delle deputate il rinvio del revenge porn

Ira delle donne delle opposizioni per il rinvio del revenge porn nel disegno di legge sul 'codice rosso'. Le deputate vanno all'attacco del governo: un gruppo di Fi, guidato da Stefania Prestigiacomotenta un 'assalto' ai banchi dell'Esecutivo. La Prestigiacomo viene placcata dai commessi, mentre il presidente Fico la richiamava all'ordine. La seduta viene sospesa.
Mentre si susseguivano gli interventi a raffica dei deputati di Fi per invitare ad approvare l'emendamento che introduce il reato di revenge porn, Prestigiacomo è partita verso i banchi della presidenza. Dietro a lei si sono visti correre, tra le altre, Giusi Bartolozzi, Mara Carfagna, Benedetta Fiorini e Michaela Biancofiore. 

Ed è slittato a martedì nell'Aula della Camera l'esame del disegno di legge 'codice rosso': lo ha deciso la conferenza dei capi gruppo di Montecitorio, riunitasi dopo che le deputate di Fi hanno occupato l'Aula. L'esame del testo ripartirà dall'emendamento di Forza Italia volto a punire il revenge porn. "Martedì si deve votare l'emendamento sul revenge porn, un primo passo per poi passare anche alla legge che abbiamo già depositato in Parlamento", ha detto poi da Washington il vicepremier Luigi Di Maio.

La maggioranza, intanto, è divisa sul nodo dell'emendamento leghista sull'introduzione - in alcuni casi - della castrazione chimica. Sulla proposta della Lega, infatti, sono diversi i dubbi del M5S. E alcune fonti parlamentari del Movimento contestano il merito e il metodo della proposta. Per questo, l'approvazione del provvedimento è slittato alla prossima settimana. 
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