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venerdì 31 maggio 2019

Fisco più pesante sulla casa: per Imu e Tasi è l’anno degli aumenti

Fra pochi giorni i proprietari di seconde case, altri fabbricati, aree edificabili e terreni non esenti sono chiamati alla cassa per l’acconto Imu e Tasi 2019. Quello di lunedì 17 giugno (il 16 è domenica) è il primo appuntamento dopo che la legge di Bilancio ha rimosso lo stop ai rincari comunali, operativo dal 2016. La rilevazione del Sole 24 Ore del lunedì, alla vigilia dell’approvazione dei bilanci, ha individuato aumenti in arrivo nel 9,4% dei Comuni capoluogo per l’Imu e nel 2,4% per la Tasi.
In realtà, la legge istitutiva dell’Imu - che si ritiene applicabile anche alla Tasi - afferma che i proprietari possono ignorare, almeno per ora, le delibere (e gli eventuali aumenti) decisi dai Comuni per quest’anno. Di fatto, la maggiore imposta può essere versata tutta in occasione del saldo del prossimo 16 dicembre, andando a conguaglio. Molte decisioni comunali, però, sono già pubblicate sul sito ufficiale del dipartimento delle Finanze e vale la pena di fare un rapido riscontro.
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