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giovedì 6 giugno 2019

Ex Ilva, ArcelorMittal mette 1400 operai tarantini in cassa integrazione per oltre 4 mesi. Fiom e Uilm: “Grave, preoccupati”

A nemmeno un anno dalla firma dell'intesa sindacale davanti al ministro Di Maio, i nuovi padroni dell'ex Ilva tornano sui loro passi e tagliano del 17% la forza lavoro che si erano impegnati a reintegrare nell'impianto pugliese, dove avevano riassorbito 8.200 dipendenti. Uilm: "Segnale sbagliato per i lavoratori e messaggio di disperazione per quelli in amministrazione straordinaria". Fiom: "Da mesi chiediamo incontro al Mise"


Cala la richiesta del mercato, cala il numero di operai. ArcelorMittal ha deciso di spedire 1.400 dipendenti dello stabilimento di Taranto in cassa integrazione per 13 settimane. A nemmeno un anno dalla firma dell’intesa sindacale davanti al ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, i nuovi padroni dell’ex Ilva tornano sui loro passi e tagliano quindi di poco più del 17% la forza lavoro che si erano impegnati a reintegrare nell’impianto pugliese, dove avevano riassorbito 8.200 dipendenti. La decisione avrà effetto dai primi giorni di luglio e  comporterà la fermata di treno nastri 1, colata continua 5, e laminazione a freddo. 

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