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giovedì 18 luglio 2019

Salvini: con altri no il governo rischia. Ed evoca il pericolo di un asse Pd-M5S

«Non mi ha telefonato e non mi ha mandato neppure un messaggio. Ho scoperto dalle agenzie che Conte riferirà in Senato sulle fantasie dei soldi da Mosca». Matteo Salvini ancora non rompe ma i suoi rivelano che «è di giorno in giorno sempre più esasperato». Nel mirino del leader leghista c'è Giuseppe Conte ma anche i 5Stelle. E si sarebbe sfogato: «Se continuano con i no qui cambia tutto e il governo rischia». Tav, autonomia e i poteri sul mare nel decreto sicurezza. Sono questi i tre no dei grillini che fanno innervosire Salvini.

La convocazione in Aula per il caso Russia? Certo, Conte «alla fine ci fa anche un favore», dice Salvini, «forse il premier riuscirà a mettere a tacere il Pd e chi pretende che vada in Aula a perdere tempo parlando di una vicenda che non esiste». Ma resta il fatto che il capo della Lega aveva chiesto ai 5Stelle e al premier di smetterla di attaccarlo. «Invece quelli continuano. E la mia pazienza non è infinita...».
Tant'è, che tra i suoi in molti scommettono che «non durerà ancora a lungo» il governo giallo-verde. «Al massimo arriveremo alla primavera»: «Ormai al finestra elettorale per votare a settembre è chiusa e c'è da portare a casa il decreto sicurezza bis. In più, se aprissimo la crisi facendo cadere le elezioni durante la sessione di bilancio», spiegano nell'entourage di Salvini, «con ogni probabilità salterebbe fuori, con il pretesto di evitare l'esercizio provvisorio, un governo sostenuto dai grillini, decine di Scilipoti di turno e da una parte del Pd. Zingaretti è contrario, ma molti parlamentari dem no. E' meglio aspettare».
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